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L’amore ha mille sfaccettature perché L’amore è imperfetto

L’amore ha mille sfaccettature perché L’amore è imperfetto

L’amore imperfetto: “Io non rinuncio più a niente. L’amore però, quello non me lo invento più. Mi prendo quello che viene, senza più regole, anche se non so cos’è”.

In questa frase è riassunta la filosofia del film L’amore è imperfetto, che racconta la storia Elena, una donna di 35 anni impegnata nel lavoro e soprattutto delusa dall’amore e in particolare da un uomo, Marco.  Quello che credeva essere il suo principe azzurro scopre infatti una diversa sessualità e la lascia per un altro uomo, le crolla il mondo addosso. Subito dopo scopre di aspettare un figlio da lui e prende una decisione che la segnerà: decide di non voler più vedere né Marco né quel bambino.

A interrompere la solitudine di Elena piombano un giorno nella sua vita due persone: Adriana ed Ettore. Si crea così un inaspettato triangolo amoroso che coinvolge la protagonista in una spirale di sensualità che non credeva possibile. Adriana è una ragazza di 18 anni che in un corpo acerbo incarna spontaneità, trasgressione e mancanza di freni inibitori, di cui Elena si lascia travolgere. Dall’altro lato Ettore è un uomo maturo e affascinate che potrebbe donare ad Elena la stabilità e la sicurezza che ha sempre cercato. Le due storie l’aiuteranno ad accettare l’imperfezione dell’amore e a ritrovare se stessa. L’azione del film si può riassumere in un via vai di flashback tra il 2005 e il 2012.

Prodotto da Tilde Corsi e Gianni Romoli, in collaborazione con Rai Cinema è distribuito da 01 Distribution in 128 copie. Il film è il debutto dietro la macchina da presa della scrittrice e documentarista Francesca Muci, tratto dal suo omonimo libro.  

La regista/scrittrice confessa di aver deciso di scrivere il libro per raccontare una storia dell’amore assoluto di una donna nelle sue diverse accezioni. Una storia sulla voglia di lasciarsi andare, unita alla paura e alle mille domande. Uno scherno all’analisi, alla frenesia di capire ogni azione, di psicanalizzare ogni gesto per giustificarlo e ricondurlo a mozioni ancestrali. E questo dove ci conduce? Alla consapevolezza che tutto è molto più semplice, che ci spingiamo e alterniamo tra desideri, trasgressioni, innamoramenti, paura e voglia di sognare con leggerezza, “senza farci troppe domande” come più volte ripete la giovane Adriana.  Non è un inno a trasgredire, ma semplicemente un inno a lasciarsi andare.

L’amore è imperfetto: la storia

Francesca Muci, leccese, confessa di aver ambientato il film a Bari, che col suo fantastico lungomare ci proietta in un mondo contemporaneo. Non è il sud retrogrado, né una velleitaria metropoli, ma semplicemente un punto di incontro di storie e persone provenienti da diversi luoghi . Bari offre naturalmente uno spirito zingaro unito ad un velo di malinconia, come l’animo della protagonista. E ciò compare già dall’incipit della storia. Sebbene la pellicola non lesini scene hot, la regista non indugia mai troppo sui nudi, e in una sua recente intervista spiega questa scelta: “E’ stata una scelta precisa quella di mostrare Elena, la protagonista,  anche nei momenti più intimi sempre con qualche indumento addosso. Non è un inno a trasgredire. E’ semplicemente un inno a lasciarsi andare”, sottolinea.

Francesca Musi e Gianni Romoli, che con lei ha scritto la sceneggiatura, non vogliono sentire parlare di “film erotico”, perché non lo è. “Il film – dicono – unisce elementi di commedia a elementi da film romantico, bilanciando sentimento ed eros, fino a svelare, ma solo verso la fine, la sua vera natura di melò”.

La protagonista de L’amore è imperfetto è interpretata da Anna Foglietta, reduce dal successo di ‘Nessuno mi può giudicare’. La Foglietta ringrazia la Muci, per averle affidato il ruolo di Elena, che alla domanda se si sia imbarazzata a girare le scene più calde del film, lei risponde: “Sono state due le scene particolarmente ‘hot’ e, quindi, più difficili da girare. Personalmente, ho bisogno di sapere in anticipo sino a dove dobbiamo arrivare. Sapere quali note suoneremo e quale andamento avrà la musica mi rende tranquilla.

Con Lorena Cacciatore (Adriana) abbiamo sdrammatizzato, ironizzato, cercando di farci passare l’imbarazzo iniziale, essendo per entrambe la prima scena d’amore omosessuale. Tanto è stato il feeling e la leggerezza – ride – che ci siamo spinte anche oltre rispetto a quanto era previsto. Con Bruno Volkowitch avevamo bisogno di sentirci molto complici, essendo entrambi sposati e con figli – continua Tutte le persone che vivono male la sensualità, risultano poi frustrate. E’ un film coraggioso, una storia che incita a vivere in libertà la propria vita”.

Anche per Giulio Berrutti, che nel film interpreta Marco, il fotografo bellissimo, è stato un anno ad alto tasso erotico (Peter Greenaway l’ha voluto infatti vizioso – con tanto di nudo frontale – in ‘Goltzius And the Pelican Company’): “E’ un film – commenta Giulio – in cui non manca l’ironia, anche la scena dello strip è volutamente un po’ sopra le righe“. Ma Berruti, dove in una scena del film si vede nudo fare sesso sotto la doccia con un altro uomo, confessa in un’intervista l’imbarazzo iniziale: “non mi ero mai avvicinato tanto a un altro uomo. Marco è solo all’apparenza perfetto, non confessa la sua omosessualità perché vuole un figlio”.

Gli altri componenti del cast sono Camilla Filippi, Roberta l’amica del cuore di Elena, una sorta di grillo parlante, la vera amica del cuore che ti resta accanto, vive il tuo mondo e le tue scelte senza però giudicarle mai, Lorena Cacciatore, Adriana teenager che intesserà la relazione erotica lesbo con Elena, è invece l’impeto, la spregiudicatezza che si sbriciola davanti ad una famiglia distrutta, la sua famiglia e Bruno Wolkoviwitch, Ettore l’amore maturo di Elena, un uomo venuto da lontano, silenzioso, morbido nei tempi e nel tenerle la mano, che dal primo sguardo comunica ogni cosa e comunica sicurezza.

Nel film ci sono molti momenti “urlati”. Domina la comunicazione moderna del cellulare e degli sms, perché fanno parte di noi, perché sono ormai surrogato anche dei nostri momenti più intimi.

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