I signori di Taormina

Nella perla dello Jonio c’era un signore, negli anni Cinquanta, che faceva il sarto da uomo. Vestiva star e lord. E adesso la sua famiglia, i Parisi, ha costruito un piccolo impero del gusto Erano gli anni Cinquanta quando il signor Salvatore Parisi faceva il sarto da uomo a Taormina. Che non era certo come fare il sarto da qualsiasi altra parte. La piccola cittadina siciliana era al suo splendore, da lì passavano star internazionali, nobili inglesi, signorotti tedeschi, tutti innamorati dello stile di vita italiano, abiti compresi. Comincia con una piccola bottega sul Corso Umberto Salvatore e confeziona abiti su misura. Ma ben presto si rende conto che serve il «pronto» per accontentare gli illustri clienti di passaggio; qualche piccola modifica qua e là, ma la «base» deve essere disponibile subito. È il 1959 quando apre il suo primo negozio, proprio all’inizio del Corso, quello che resterà lo «storico» Parisi, acquistato poi dal figlio Franco, ancora adesso biglietto da visita dell’eleganza della perla dello Jonio.
Primi anni Sessanta, quindi, Taormina è sede dei David di Donatello, meta di crociere e viaggi, luogo privilegiato per svernare in un clima dolce. Salvatore e Franco realizzano i loro primi abiti prêt-à-porter, si chiamano Taormina e Mazzarò, uno più semplice costa 9.900 lire, il secondo, da sera, 19.900. Li comprano Al Pacino e altre star del cinema, li prenotano produttori e potenti uomini d’affari. Soggiornano in ville sul mare e Franco va a provare e consegnare a piedi: «Spesso dovevo persino giocare a ping pong con loro, se no non mi lasciavano tornare indietro…». È ricca di aneddoti la vita di quegli anni: per esempio il nobile inglese che fa telefonare dal maggiordomo per dire che milord non può uscire di casa senza il cinquantasettesimo paio di pantaloni di velluto a coste, nella nuova nuance; le feste e i ricevimenti nelle suite dell’hotel Timeo o San Domenico, e i viaggi in aereo a Roma, pagati dal cliente, per consegnare gli abiti all’hotel Regina in via Veneto.
Nel 1966 Franco si sposa e ha due figli, Salvatore e Pancrazio, che già a 20 e 18 anni cominciano a lavorare con il padre. Sono gli anni del boom del Made in Italy, e i ragazzi fanno già scelte importanti per la prima boutique donna dove entrano, per esempio, marchi come Dolce&Gabbana, agli esordi. Siamo nel 1991, a seguire arrivano il negozio jeans, quello degli accessori (240 metri quadrati su due piani, il primo in Italia specializzato in accessori), e poi nel 2002 il monomarca Zegna in franchising. Nel frattempo c’è stato spazio per Vico dei Sapori, un luogo dedicato alle prelibatezze siciliane: da cannoli e cassata ai vini e malvasie, passando per sughi, rosolii, spezie, miele e persino saponi allo zolfo.
Il gusto si affina con il tempo, e non solo in campo di abbigliamento. Ecco allora che arriva il Ristorante Baronessa. Aprirà a fine luglio questo suggestivo e affascinante tempio del gusto, in un palazzo dell’Ottocento, di sapore gattopardesco. Soffitti affrescati, lampadari di Murano, camini in marmo e una terrazza dalla vista mozzafiato, sul mare .
L’ennesimo traguardo fortemente voluto da Franco, Salvatore e Pancrazio che nel lavoro hanno investito tanto, tantissimo, con tenacia, curiosità, impegno. E sempre con la signorilità e il garbo che contraddistingue certi siciliani, nobili d’animo e solari per natura. Qualità che si allargano anche allo staff: professionale ma cordiale e disponibile. E tutti incredibilmente belli! «Sarà che vivere nel bello aiuta – sorride Pancrazio, il più pierre della famiglia, riferendosi anche alla sua città -. Di questo lavoro apprezzo soprattutto il confronto. Il confronto tra un mondo di addetti ai lavori certamente particolari, e il cliente finale, che attraverso noi riesce a entrare nello spirito delle collezioni, del mood di stagione. Quello che non mi piace? Chi non capisce la moda, e la riduce ad un fenomeno effimero».
Certo per i Parisi la moda effimera non è! Lo dimostrano quattro negozi fashion e due luoghi del gusto, indirizzi che accontentano i sensi da tutti i punti di vista e che rendono ancora più appetibile un soggiorno nella splendida Taormina. (21 luglio 2003)
Nelle foto, in alto, la famiglia Parisi al completo con mamma Maria. Sotto, due scorci della boutique Parisi e, in basso, il negozio Zegna

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