Cinque domande a Gianluca Capannolo

Intervista allo stilista di Metradamo, che racconta a Dellamoda.it come ha creato la collezione AI 10-11

Gianluca Capannolo è considerato uno dei più talentuosi stilisti emergenti nel panorama del Made in Italy. La collezione Autunno-Inverno 2010-2011 ha segnato l’inizio della sua collaborazione con il marchio Metradamo. Qui, racconta a dellamoda.it il suo personale approccio alla collezione che fonde i principi della maison con la ricerca dello stilista.

Le tue personali tendenze per il prossimo inverno.
Pulizia, rigore, vestibilità, volumi: sono questi i codici di tendenza. Non credo che ci sia un colore più di tendenza di un altro ma è la persona stessa ad essere di tendenza! O fa si che qualcosa lo sia…

La collezione ha una componente tattile molto forte. Quali sono i tessuti che preferisci?
Mi piace molto mischiare gessati con chevrons, spigati maschili, microstampe e tessuti spalmati, mischie di fibre nobili e non che diano effetti tridimensionali e bagnati.

Il pantalone è il capo chiave di Metradamo, per molte donne è un capo difficile da indossare e conciliare con le diverse forme del corpo femminile. Quali sono le "regole" per scegliere il pantalone giusto?
Ogni corpo femminile ha la sua forma che si adatta alla forma di pantalone che diventa il proprio. Non ci sono regole precise ma avere "buon gusto" e conoscere i propri pregi e difetti… in modo da poterli evidenziare o nascondere.

Quali sono gli elementi del marchio Metradamo che hai portato con te nella collezione e quali, invece, quelli che rispecchiano la tua personale visione?
Metradamo è ricerca tessuti e sartorialità. Io ho portato la mia personale visione sulla ricerca del volume, su un coordinamento più attuale e sulla ricerca dell’immagine del DNA del marchio.

Nella collezione si fa riferimento a Marlene Dietrich e al cinema muto. Il cinema è una forte ispirazione per te? Cos’altro ti colpisce e stimola la creatività?
Il cinema è fondamentale come lo è la musica, l’architettura e la strada, come la gente interpreta la moda… Come in teatro quando si recita senza copione…si improvvisa! Questo è moderno, la "casualità", molto più difficile del coordinare. Mi piace molto osservare in aeroporto o in metropolitana la gestualità ed il portamento delle persone.

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