Alla Hunziker scappa da ridere

La presentatrice nello one-woman-show diretto da Giampiero Solari

Dopo il successo ottenuto con le prime due edizioni, Michelle Hunziker è tornata in teatro con la terza edizione di Mi scappa da ridere. Nella presentazione dello show si legge: «Ridere è una sua caratteristica che prorompe, nella vita reale come nel lavoro, non solo nei momenti giusti ma anche in quelli meno adatti, come situazioni drammatiche o malinconiche». La showgirl svizzera, fra battute, balletti e canzoni, racconta e si racconta attraverso frammenti di vita, ricordi, momenti privati e professionali che, sul palco, diventano brani musicali, mentre ciò che è irreale, come le fiabe, diventa una parte reale della sua vita, il tutto con quel suo modo affabile che l’ha fatta amare dal pubblico. 

Lo spettacolo si apre con alcuni filmati con la sua voce in sottofondo che descrivono immagini del passato tra cui uno spezzone del film di Charlie Chaplin un cui celebre aforisma è: «Un giorno senza sorriso è un giorno perso». Poi si prosegue con la descrizione della cameretta di Michelle, dei suoi peluche e di uno in particolare, Trufolo, il pupazzo a cui lei confidava i suoi segreti adolescenziali (portato virtualmente in scena dal Mago Forest, al secolo Michele Foresta) fino ad arrivare alle vacanze sulla riviera romagnola. Provocata da Trufolo, la protagonista prosegue il racconto narrando l’inizio della sua carriera, nel lontano 1994, quando l’allora diciassettenne Michelle divenne testimonial della nota marca di biancheria intima Roberta per il suo lato B e da lì iniziò la favola. Proseguendo nel suo racconto, la protagonista assoluta dello show tocca argomenti attuali dalla chirurgia estetica alle sue avventure di mamma alle prese con una figlia adolescente che usa i social network. Il momento più intimo è quando Michelle legge la storia numero 7, ovvero come sia riuscita a vivere con quel «cantante italiano di periferia» una grande storia d’amore.

Mi scappa da ridere è un one-woman-show dal ritmo frenetico con un supporto di mezzi tecnologici e visuali con ledwall e ologrammi che fanno sì che Michelle sia accompagnata, ora dal vivo, ora in maniera virtuale, da sei ballerine, dall’orchestra, ma soprattutto dal Mago Forest, una sorta di Grillo Parlante interattivo, un personaggio critico, dissacratore, un rompiscatole senza peli sulla lingua, risultato un’ottima spalla per l’attrice.

Energica e frizzante, sul palco la co-conduttrice con Ezio Greggio di Striscia la notizia sfodera una notevole abilità canora, spesso accompagnata al piano dal bravissimo Davide Pistoni. Lo spettacolo, prodotto da Bibi Ballandi, è stato scritto dalla stessa Hunziker con Riccardo Cassini, Francesco Freyrie, Piero Guerrera e Giampiero Solari, che ne cura anche la regia. «Da tempo volevamo fare uno spettacolo insieme», ha detto il  regista, «e quando mi sono trovato a cercare una storia che appartenga a Michelle, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la sua risata inconfondibile. Lei è nata ridendo, questa è l’impronta che abbiamo dato a questa favola che passa attraverso diversi momenti della vita di Michelle e diversi generi. Michelle canta, balla, passa dal musical al monologo al cabaret e vengono fuori caratteristiche artistiche inedite che hanno sorpreso anche me.»

Dopo le date al Teatro Nuovo di Milano, dove lo spettacolo è stato replicato dal 6 al 10 febbraio, la tournée prosegue fino a fine marzo. Info QUI.

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