Archivio

Addio a Rita Levi Montalcini

Scompare a 103 anni uno dei simboli dell’Italia nel mondo

Roma, 30 dicembre 2012 – Rita Levi Montalcini si è spenta oggi nella sua casa di Roma. Il prossimo 22 aprile avrebbe compiuto 104 anni. Unanime cordoglio per la sua scomparsa è stato espresso dalle massime cariche dello Stato e dai principali leader politici.  Vincitrice del premio Nobel per la medicina nel 1986, nominata nel 2001 senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la professoressa Montalcini ha illustrato l’Italia grazie alle sue scoperte scientifiche sul fattore di crescita nervoso (Ngf) e al costante impegno in favore della Fondazione Levi-Montalcini Onlus, fondata nel 1992 con la sorella gemella Paola, ente impegnato nella promozione della donna soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

Nel 2010 la professoressa Levi Montalcini era incorsa in un incidente casalingo che le aveva procurato la rottura del femore. Operata presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma, aveva superato anche quella prova. La fibra della scienziata era del resto leggendaria e non solo per la veneranda età raggiunta conservando fino all’ultimo un’invidiabile lucidità: perseguitata durante il fascismo per le sue origini ebraiche, non si era piegata al regime, proseguendo le sue ricerche negli Stati Uniti. In anni recenti, memorabile rimase lo scontro politico che l’oppose nell’ottobre 2007 – durante l’ultimo governo Prodi – all’esponente della Destra, Francesco Storace, che le aveva rivolto parole poco rispettose. Anche in quella occasione la professoressa Levi Montalcini non cedette alle intimidazioni, confermando il proprio apporto al governo.

Nel fiume di messaggi di cordiglio che provengono a getto continuo da tutti gli ambienti politici e istituzionali, spicca quello di un’altra famosa scienziata italiana, Margherita Hack. “Una grande figura per l’Italia e un esempio a difesa della ricerca nel nostro Paese”, così ha ricordato l’astrofisica triestina la collega scomparsa. “La ammiro per come ha cominciato, costretta dal nazifascismo e dalle leggi razziali a lasciare l’università e ad allestire un piccolo laboratorio in casa. Si vede che aveva proprio una vocazione”. Del pari importante e da ricordare fu il suo impegno a favore delle giovani generazioni. “È stata anche una grande figura per i giovani”, ha aggiunto la Hack, ricordando infine che “si è sempre battuta a favore della ricerca”.

Il 2013 comincia all’insegna di una perdita dolorosa per l’Italia. C’è da augurarsi che l’insegnamento della valorosa scienziata non vada disperso ma venga anzi valorizzato a vantaggio dei ricercatori e delle ricercatrici di domani.

Gli editori Alessandro Dalai e Cristina Lupoli Dalai con i familiari, i dipendenti e i collaboratori della Baldini Castoldi Dalai editore si uniscono al generale cordoglio per la scomparsa di Rita Levi Montalcini, fieri di aver condiviso con lei la pubblicazione di alcuni libri di grande successo.

 

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo!

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!