Premio Strega 2020. Vince Veronesi perde Mondadori

Premio Strega 2020. Vince Veronesi perde Mondadori

Premio Strega 2020 Vince Veronesi: Mondadori azzoppa Carofiglio

Premio Strega 2020: vince Veronesi. Mondadori non ne azzecca una e azzoppa Carofiglio, uno che non può perdere, e disperde 150 voti su Parrella e Mencarelli (chissà perchè candidato). In più si fa infilzare dall’ex direttore dell’area libri Gianni Ferrari che, con un buon libro pubblicato da Feltrinelli, si accaparra 70 voti… non certo solo quelli di Feltrinelli.

Meritatissima la vittoria di Veronesi, che non pensavo ce la facesse (leggi), addirittura al suo secondo Strega, 14 anni dopo Caos Calmo edito da Bompiani e divenuto anche un bellissimo film diretto da Nanni Moretti.

Molti i dubbi e spazio al solito gossip, questa volta più puntuale:

  1. perchè presentare un big come Carofiglio e poi “mollarlo al suo destino”, facendogli fare una pessima figura (troppi i punti di scarto);
  2. perchè candidare Parrella e Mencarelli, sostenendoli, sottraendo voti a Carofiglio;
  3. perchè “non accorgersi” della trappola Ferrari/Feltrinelli sicuramente sostenuto da voti Mondadoriani.

Premio Strega 2020: Vince Veronesi

Veronesi (Nave di Teseo) prende molti più voti di quelli posseduti dalla casa editrice, certamente sostenuti dal gruppone Messaggerie, e vince per la seconda volta lo Strega. Cosa successa alla mia Einaudi con il grandissimo Paolo Volponi con “La strada per Roma” 1989.

Difficile fare paragoni, ma non è un po’ troppo due Strega ad un unico scrittore, in un panorama editoriale cosi povero? Anche qui: un problema di regolamento.

La serata televisiva è stata al solito faticosa e mai spontanea: ci vorrebbe un grande presentatore popolare, e non i soliti “steccati” degli happy fews, addicted a quella cosa strana che si chiama libro e cultura.

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Sandro Veronesi vince il Premio Strega 2020

Il prossimo Premio Strega?

Cosa si dovrebbe fare nel prossimo Premio Strega? Ecco alcune idee:

  1. CAMBIARE IL REGOLAMENTO SUBITO;
  2. limitare il potere dei grossi gruppi, imponendo nuovi ingressi tra gli amici della domenica;
  3. attribuire più potere di accesso ai piccoli editori facendo entrare rappresentanti di piccoli editori tra i 12 amici della domenica;
  4. togliere dagli attuali votanti tutti i funzionari editoriali in carica;
  5. parità di genere tra i votanti.

In ogni caso Il colibrì era il libro più bello, e questo già era stato detto chiaramente (vedi). Quindi comunque bravo Sandro Veronesi: premio Strega 2020 meritatissimo.

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Alessandro Dalai
Articoli dell'Autore / Alessandro Dalai

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