surrealismo

Surrealismo

Surrealismo. Movimento artistico e letterario fiorito negli anni Venti e Trenta del Novecento e caratterizzato da un fascino per il bizzarro, l’incongruo e l’irrazionale.

Il surrealismo fu in stretto rapporto con il movimento dada, che ne è la fonte principale. Diversi gli artisti che appartenevano a entrambi i movimenti, ognuno dei quali mostrava un modo rivoluzionario di pensare e di agire, uno stile di vita piuttosto che una serie di comportamenti.
Entrambi erano fortemente irrazionali e interessati a creare effetti di disturbo o di forte impressione, anche se il dada era essenzialmente nichilista, mentre il surrealismo aveva un’anima positiva.

Il movimento nasce in Francia

Il movimento prese forma in Francia. Suo fondatore e principale assertore fu lo scrittore André Breton. Egli pensava che il mondo fosse stato corrotto da eccessivo materialismo e razionalismo, voleva affermare l’importanza dei valori emotivi e fantastici.
Lanciò ufficialmente il movimento con il primo Manifeste du surréalisme, pubblicato nel 1924. Tuttavia ci vollero alcuni anni prima che un vero movimento prendesse forma (il termine surréalisme era stato coniato da Apollinaire nel 1917).

L’idea di fondo del surrealismo

L’idea di fondo del movimento era quella di ristabilire il potere creativo dell’inconscio o, come diceva Breton,
“di risolvere le precedenti contraddizioni tra sogno e realtà in una pura realtà, una super-realtà”.
Sostanzialmente si mirava a rompere il predominio della ragione e del controllo rilanciando impulsi primitivi.
Breton e altri membri del movimento infatti, si avvicinarono liberamente alle teorie di Freud, interessandosi all’inconscio e alla sua relazione con i sogni.

Alcuni tra i principali artisti

Il modo in cui avviarono l’esplorazione degli impulsi sommersi è vario (nonostante l’esigenza unitaria di Breton, ci fu poca unità di pensiero all’interno del movimento e nella sua storia ci furono molteplici diserzioni, espulsioni e attacchi personali).
Alcuni artisti, come Ernst e Masson, coltivarono tecniche diverse come il frottage, intese come sforzo per eliminare il controllo dello stato conscio.
In diversa posizione si pongono DalÕ e Magritte e altri, che dipinsero con grande precisione per dare un allucinatorio senso del reale a scene che non avevano nessun senso razionale.

La diffusione del Surrealismo

Parigi rimase il centro del surrealismo fino alla seconda guerra mondiale. Quando numerosi artisti europei, emigrarono negli Stati Uniti, costituirono, a New York, la nuova centrale del movimento. Esso ebbe però un forte impatto anche in altri paesi e città e divenne il movimento più diffuso e controverso degli anni Venti e Trenta, grazie anche a una serie di mostre internazionali. Due di queste si svolsero nel 1936: la ‘International Surrealist Exhibition‘ alle New Burlington Galleries di Londra, e la ‘Fantastic Art, Dada, Surrealism‘ al Museum of Modern Art di New York.

Il movimento in Europa

La Germania non è mai stata il centro del movimento (Ernst, il più importante surrealista tedesco, visse soprattutto in Francia e negli Stati Uniti). Fiorì però, rigogliosamente in Belgio -in particolare nel lavoro di Magritte, il più ispirato di tutti i pittori surrealisti, e di Delvaux, il più instancabile sostenitore del movimento. Molti artisti, che non condividevano il risvolto politico del surrealismo (per un certo periodo partito comunista francese si associò al movimento artistico), e che non avevano mai fatto parte del movimento, trovarono, tuttavia, stimolanti le sue idee e si fecero influenzare dai suoi soggetti.
In Inghilterra Henry Moore e Paul Nash, i maggiori artisti del tempo, attraversarono una fase surrealista. Il gruppo surrealista inglese venne fondato nel 1936, ma aveva scopi sociali piuttosto che rivoluzionari.
Il gruppo surrealista si sciolse durante la guerra, avendo esaurito la sua carica rivoluzionaria, ma lo spirito del surrealismo continuò a vivere.

I risvolti del movimento

Con la sua attenzione al meraviglioso e al poetico esso offrì un approccio alternativo al cubismo e ad altri tipi di arte astratta, e il suo metodo e la sua tecnica continuarono a influenzare numerosi artisti di paesi diversi; esso fu anche una importante risorsa per l’ espressionismo astratto. Conroy Maddox è riconosciuto come uno degli artisti che più saldamente tennero vivo lo spirito del surrealismo. Quest’ultimo nel 1978 disse:

“Nessun altro movimento ha detto di più sulla condizione umana, o ha messo ostinatamente la libertà, poetica e politica, sopra ogni altra cosa”.

 

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Alessandro Dalai
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