Dizionario Arte

REPIN, IL’JA. IL PIU’ FAMOSO PITTORE RUSSO

Repin, Il’ja. Il più famoso pittore russo del suo tempo e figura centrale della vita culturale del suo paese. Sebbene Bryulov e Ivanov avessero già ottenuto grandi riconoscimenti in Occidente grazie a un dipinto classico il primo e a uno biblico il secondo, e Ajvazovskij avesse ottenuto un successo internazionale con i suoi paesaggi marini, Repin fu il primo pittore russo ad acquistare fama europea con temi specificamente russi.

Oltre ai ritratti di un gran numero di celebrità

Oltre ai ritratti di un gran numero di celebrità, dipinse scene coloratissime della storia russa, immagini di vita contadina e soggetti contemporanei in cui denunciava gli abusi politici e le piaghe sociali; Tolstoj, che era suo amico, disse: “Dipinge il modo di vivere nazionale meglio di qualsiasi altro artista”.

La  formazione di Repin, Il’ja avvenne principalmente all’accademia di San Pietroburgo, dove vinse una borsa di studio che gli permise di viaggiare in Europa tra il 1873 e il 1876. Passò molto di questo tempo a Parigi e vi tornò poi molte volte, diventando una figura molto rispettata in Francia (gli fu conferita la Legione d’Onore nel 1901). Repin aveva sentimenti contrastanti sugli *impressionisti, che erano diventati un grande argomento di discussione artistica durante il suo soggiorno di studio a Parigi (la loro prima esposizione di gruppo ebbe luogo nel 1874).

Ammirava il loro vivace modo

Ammirava il loro vivace modo d’impiego di luce e colore, ma pensava che le loro opere fossero prive di un serio intento morale. L’importanza che egli attribuiva ai valori morali risultò evidente nel suo primo grande successo, I battellieri del Volga (1870-73, Museo Russo, San Pietroburgo), che vinse una medaglia a una mostra internazionale a Vienna nel 1873. In esso denunciava le terribili condizioni di lavoro dei battellieri celebrandone allo stesso tempo la forza e la dignità, e mostrando così la sua coscienza sociale.
Tra il 1878 e il 1883 Repin visse a Il più famoso pittore russo del suo tempo e figura centrale della vita culturale del suo paese.

Sebbene Bryulov e Ivanov avessero già ottenuto grandi riconoscimenti in Occidente grazie a un dipinto classico il primo e a uno biblico il secondo, e Ajvazovskij avesse ottenuto un successo internazionale con i suoi paesaggi marini, Repin fu il primo pittore russo ad acquistare fama europea con temi specificamente russi.

Oltre ai ritratti di un gran numero di celebrità

Oltre ai ritratti di un gran numero di celebrità, dipinse scene coloratissime della storia russa, immagini di vita contadina e soggetti contemporanei in cui denunciava gli abusi politici e le piaghe sociali; Tolstoj, che era suo amico, disse: “Dipinge il modo di vivere nazionale meglio di qualsiasi altro artista”.

La formazione di Repin, Il’ja avvenne principalmente all’accademia di San Pietroburgo, dove vinse una borsa di studio che gli permise di viaggiare in Europa tra il 1873 e il 1876. Passò molto di questo tempo a Parigi e vi tornò poi molte volte, diventando una figura molto rispettata in Francia (gli fu conferita la Legione d’Onore nel 1901). Repin aveva sentimenti contrastanti sugli *impressionisti, che erano diventati un grande argomento di discussione artistica durante il suo soggiorno di studio a Parigi (la loro prima esposizione di gruppo ebbe luogo nel 1874).

In esso denunciava le terribili condizioni di lavoro dei battellieri celebrandone allo stesso tempo la forza e la dignità, e mostrando così la sua coscienza sociale.
Tra il 1878 e il 1883 Repin visse a Mosca, quindi si trasferì a San Pietroburgo, ma trascorse parecchio tempo viaggiando in zone remote della Russia per raccogliere materiale per i dipinti.

Raggiunse l’apice negli anni Ottanta

Repin, Il’ja, raggiunse l’apice negli anni Ottanta, quando realizzò molte delle sue opere migliori, tra cui Risposta dei cosacchi Zaporoz al sultano  turco (1880-91, Museo Russo), un’evocazione della storia russa nella sua tipica maniera partecipe; Non lo aspettavano (1884, Galleria Tret’jakov, Mosca), che mostra il ritorno inaspettato dalla Siberia di un esiliato politico; e Modest Musorgskij (1881, Galleria Tret’jakov), spesso considerato il suo miglior risultato come ritrattista.

Anche se a volte impiegava anni di intenso lavoro sui grandi dipinti storici, il ritratto di Musorgskij costituì una brillante prova estemporanea, realizzata in poche ore durante un temporaneo miglioramento della salute del compositore morente; Musorgskij stesso parlò degli “spaventosi colpi” del pennello di Repin.

diventò una figura venerata tra i suoi allievi

Raggiunse l’apice negli anni Ottanta all’accademia di San Pietroburgo e diventò una figura venerata tra i suoi allievi. Dopo la rivoluzione del 1905 rinunciò al suo posto perché non voleva avere niente a che fare con un governo che considerava “anacronistico, stupido e prossimo a un totale tracollo”.

Tornò nel 1906 su richiesta dei suoi allievi, ma si dimise definitivamente nel 1907. Nel 1899 aveva acquistato una tenuta in campagna a Kuokkala, vicino a San Pietroburgo, allora parte della Finlandia. Dopo che nel 1917 la Finlandia dichiarò l’indipendenza dalla Russia e chiuse i confini, Repin si ritrovò fuori dalla sua patria e non vi ritornò più.

In Russia rimase comunque

In Russia rimase comunque una figura molto rispettata, e dopo l’imposizione del *realismo socialista da parte di Stalin negli anni Trenta fu esaltato come ‘artista democratico’ e riconosciuto come modello per i pittori sovietici. Oggi Kuokkala fa nuovamente parte della Russia ed è stata rinominata Repino in suo onore; la sua casa è diventata museo.

Nascita: Chuguyev 1844; Morte: Kuokkala [oggi Repino] 1930

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