Dizionario Arte

MATTA. PITTORE E SCULTORE CILENO

MATTA. Pittore e scultore cileno attivo soprattutto a Parigi, ma anche in Italia e negli Stati Uniti. Si formò come architetto ma si rivolse alla pittura nel 1937 e nello stesso anno si unì al movimento *surrealista.

Nel 1939 fuggì dall’Europa alla volta di New York, dove con altri emigranti, inclusi *Breton, Ernst Masson e Tanguy, formò una solida e influente presenza surrealista. Egli ebbe un ruolo particolarmente significativo nell’incoraggiare Gorky, Pollock e altri *espressionisti astratti a sperimentare l’ automatismo; “più di ogni altro surrealista si rese disponibile per i giovani newyorchesi.

Matta acuto intellettuale e brillante conversatore, era abile nell’indirizzare l’attenzione su determinati temi, concretizzandoli o drammatizzandoli verbalmente” (Irving Sandler, Abstract Expressionism, 1970). All’incirca dal 1944 cominciò a creare i suoi lavori più caratteristici -grandi tele al limite dell’astrattezza che evocano fantastici e soggettivi paesaggi e assumono come tema la precarietà dell’esistenza umana in un mondo dominato da macchine e forze oscure; il suo necrologio sul Times lo descrisse come “un maestro visionario del XX secolo”.

Nel 1948 ruppe con i surrealisti e tornò in Europa, ma il suo lavoro proseguì nella stessa vena artistica. Visse a Roma nei primi anni Cinquanta e poi soprattutto a Parigi, viaggiando però molto.

Nel 1957 cominciò a realizzare sculture.

Nascita: Santiago del Chile 1911; Morte: Civitavecchia 2002

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