Ghiberti, Lorenzo
Dizionario Arte

Ghiberti, Lorenzo

Lorenzo Ghiberti

Ghiberti, Lorenzo. Scultore, orafo e progettista fiorentino, uno dei più importanti artisti del periodo. Salì alla ribalta nel 1401, quando vinse il concorso per la realizzazione delle porte bronzee per il battistero di Firenze, sconfiggendo Brunelleschi, Jacopo Della Quercia e altri quattro artisti. La sua prova per il concorso, il rilievo del Sacrificio di Isacco, si trova nel Museo del Bargello a Firenze.

Il lavoro sulle porte durò fino al 1424. Nel 1425 gli chiesero di realizzarne altre due per lo stesso edificio, che lo tennero occupato fino al 1452. Entrambe le ante delle porte sono divise in pannelli raffiguranti scene bibliche o figure in alto rilievo. Le due commissioni ebbero immenso prestigio, e la bottega del Ghiberti divenne una specie di accademia per un’intera generazione di artisti, attirando alcuni dei migliori talenti del tempo: Donatello, Masolino e Paolo Uccello sono tra quelli che almeno in parte vi si formarono.

Ghiberti e i progetti

Ghiberti fu coinvolto in numerosi altri progetti: si vantava infatti che pochi lavori importanti nella sua città non fossero stati disegnati o ideati da lui. Fece parte della commissione incaricata dei lavori architettonici per il Duomo di Firenze, disegnò vetrate, oggetti di oreficeria e reliquiari (nessuna di queste opere in metallo prezioso è sopravvissuta) e realizzò tre statue bronzee di grandi dimensioni per la chiesa di Orsanmichele: San Giovanni Battista (1413-17), San Matteo (1419-22) e Santo Stefano (1425-29 ca). Il San Giovanni fu la prima statua di bronzo di questa grandezza a essere realizzata in età moderna. Oltre a dedicarsi alle proprie opere, Ghiberti disse di aver aiutato molti pittori, scultori e scalpellini realizzando per loro modelli in cera e argilla.

Ghiberti fu anche scrittore, avendo lasciato un lungo manoscritto incompleto intitolato Commentari, che contiene uno sguardo generale sull’arte antica basato su Plinio e osservazioni sulla scienza dell’ottica, così come preziosi documenti su pittori italiani e scultori del XIV secolo, e anche un’autobiografia dell’autore, la prima di un artista che ci sia pervenuta.

Lo stesso interesse per i nuovi ideali

Lo stesso interesse per i nuovi ideali umanistici che si riflette negli scritti lo spinse anche a collezionare sculture classiche. Ma bisogna dire che, a dispetto del notevole posto che occupa nella rinascita classica, il suo stile fu profondamente radicato nella tradizione *gotica. La sua prima coppia di porte del battistero fu realizzata secondo il modello delle precedenti porte di Andrea Pisano per lo stesso edificio, e i 28 pannelli (venti dei quali raffiguranti episodi della vita di Cristo e otto rappresentanti santi) hanno molto dello spirito del gotico internazionale, con la loro insistenza sulle linee aggraziate, il loro sentimento lirico, l’accurata attenzione ai dettagli del paesaggio.

Questo tratto distintivo sopravvive anche nella seconda coppia di porte, ma esso è qui più subordinato ai nuovi principi del rinascimento. Le porte sono divise in dieci ampi pannelli nei quali episodi del Vecchio Testamento sono rappresentati su scenari costruiti con cura prospettica. Dato che i rilievi furono disegnati dal 1437, devono essere classificati tra i più “avanzati” lavori dell’arte fiorentina di quei tempi, in modo particolare per la maestria della composizione in una precisa struttura spaziale.

Nascita: Firenze 1380;
Morte: Firenze 1455

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