fauvismo
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FAUVISMO, MOVIMENTO PITTORICO FRANCESE

Il Fauvismo. Movimento pittorico del principio del XX secolo basato sull’uso di colori intensamente vividi, non naturalistici; imperniato su un gruppo di artisti francesi che lavorarono assieme dal 1905 al 1907 circa, fu il primo dei grandi movimenti d’avanguardia dell’arte europea nel periodo di sperimentazione, senza precedenti, che si ebbe tra il passaggio di secolo e la prima guerra mondiale.

Henri Matisse

La figura più importante del gruppo fauvista fu Henri Matisse; usò colori vividamente contrastanti fin dal principio, nel 1899, e arrivò a realizzare il potenziale di un colore liberato dal suo tradizionale ruolo descrittivo quando dipinse con Signac nella splendente luce di Saint Tropez nell’estate del 1904 e con Derain a Collioure, nell’estate del 1905.

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La Danza (Matisse, 1909)

I fauve esposero insieme per la prima volta al Salon d’Automne del 1905. Il nome di fauvismo venne dato dal critico Louis Vauxcelles (1870-1943), il quale indicò una scultura in stile rinascimentale al centro della galleria ed esclamò: “Donatello au milieu des fauves!” (Donatello tra gli animali selvatici).

L’osservazione  stampata sul quotidiano Gil Blas il 17 ottobre e il nome si diffuse immediatamente. Prevedibilmente, i dipinti dei fauve attirarono molte derisioni e molti insulti; il critico Camille Mauclair (1872-1945), per esempio, scrisse che “Un barattolo di pittura è stato lanciato in faccia al pubblico”.

I pareri favorevoli

Ma ci furono anche recensioni favorevoli. Gertrude e Leo Stein comprarono Donna con cappello di Matisse (collezione privata), il quadro che attirava i peggiori insulti. Ciò contribuì a risollevare il morale abbattuto di Matisse e segnò l’inizio di una intensa crescita della sua reputazione artistica.

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Donna con Cappello (Matisse, 1905)

Tra gli artisti che esposero con Matisse al Salon d’Automne c’erano Derain, Friesz, Marquet, Rouault, Vlaminck e l’olandese di nascita Van Dongen. Più tardi vi si unirono anche Dufy (1906) e Braque (1907). Tutti questi erano di qualche anno più giovani di Matisse (la maggior parte aveva circa vent’anni, mentre lui trentacinque). Tra le figure minori collegate al gruppo c’erano Jean Puty (1876-1960) e Louis Valtat (1869-1952).

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Le Grandi Bagnanti (Derain, 1908)

L’influenza dei neoimpressionisti

Questi artisti subirono l’influenza in vario modo di Cézanne, Van Gogh, Gauguin e i neoimpressionisti. Il loro soggetto più tipico era il paesaggio e l’eccezionale caratteristica delle loro opere era costituita dall’estrema intensità del colore, spesso usato arbitrariamente per effetto decorativo ed emotivo. A parte questo, non ebbero un programma comune.

Cézanne
La Montagna Saint-Victoire (Cézanne, 1904-1906)

Come movimento strutturato il fauvismo raggiunse il suo apice nel Salon d’Automne del 1905 e nel Salon des Indépendants del 1906. Dal 1907 i membri del gruppo si allontanarono gli uni dagli altri: per molti di loro il fauvisme era stato una fase momentanea attraverso la quale passare per sviluppare stili diversi (Valtat fu un’eccezione, dato che continuò ad analizzare l’uso del colore puro dall’inizio alla fine della sua vita), e il loro lavoro non mostrò mai più tanta somiglianza. Sebbene di breve durata, comunque, il fauvisme fu estremamente influente, per esempio sull’ espressionismo tedesco e sull’opera dei coloristi scozzesi.

 

 

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