silicato di sodio
Dizionario Arte

silicato di sodio, pittura al

Silicato di sodio. Metodo di pittura murale destinato a resistere agli effetti dell’umidità e dell’inquinamento, inventato intorno al 1825.

È sostanzialmente una variante dell’ affresco; dopo che il colore viene steso sull’intonaco, lo si irrora con una soluzione di silicato di sodio (o silicato di potassio), che quando asciuga crea un velo protettivo. Poiché il silicato di sodio è fortemente alcalino può essere usato solo con determinati pigmenti.

Negli anni Sessanta dell’Ottocento Maclise e altri artisti usarono questa tecnica per i murali nella sede del parlamento inglese; si pensava che così avrebbero resistito all’umidità e all’aria inquinata di Londra, ma si deteriorarono nel giro di dieci anni.

Il metodo migliorò poi con il processo di Keim (elaborato dal professor Adolpf Keim di Monaco negli anni Ottanta dell’Ottocento) ma a causa della sua complessità non ebbe mai grande diffusione.

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