Dizionario Arte

Rothko, Mark

Rothko, Mark. Pittore americano di origine russa, uno dei principali esponenti dell’ espressionismo astratto e uno dei creatori del colour field painting. Emigrò negli Stati Uniti da bambino, nel 1913.

Nel 1923 abbandonò la Yale University e si trasferì a New York, dove si iscrisse alla Art Students League e studiò con Max Weber, anche se si considerò sempre essenzialmente un pittore autodidatta. Negli anni Trenta e Quaranta attraversò diverse fasi, influenzate dall’espressionismo e dal surrealismo, ma dal 1947 circa cominciò a elaborare il suo personalissimo stile maturo. I suoi dipinti più tipici, di solito in formato verticale, sono caratterizzati da grandi zone rettangolari di colore, disposte parallelamente l’una all’altra.

I bordi di queste forme sono

I bordi di queste forme sono leggermente irregolari, e questo conferisce loro un carattere soffuso e pulsante, tanto che sembra che si librino o fluttuino delicatamente sopra la tela. I dipinti sono spesso di dimensioni considerevoli e l’effetto che producono è in genere un senso di calma e contemplazione, ma a dispetto della loro aspetto rilassante costarono a Rothko sforzi emotivi enormi: “Io non sono un artista astratto… Non mi interessano i rapporti di colore o di forma o niente del genere. Mi interessa solo esprimere le emozioni umane fondamentali -tragedia, estasi, dannazione ecc.

E il fatto che molte persone si lascino andare e piangano quando sono davanti ai miei dipinti dimostra che riesco a comunicare queste emozioni umane fondamentali… Chi piange davanti ai miei dipinti attraversa la stessa esperienza religiosa che ho attraversato io quando li ho dipinti”.

Rothko fu povero per gran parte della carriera (dal 1929 al 1959 si guadagnò da vivere insegnando arte), ma negli anni Cinquanta la sua fama iniziò a crescere e nel 1961 gli fu dedicata una grande retrospettiva al Museo d’Arte Moderna di New York, che siglò il suo successo.

Nonostante la fama crescente

Nonostante la fama crescente (e i soldi che essa portò), Rothko fu tormentato dalla depressione. Aveva un temperamento difficile, beveva molto, prendeva troppi barbiturici, era timoroso e sospettoso degli artisti più giovani, aveva avuto due matrimoni infelici e si sentiva incompreso (non gli piaceva che discutessero dei suoi quadri in termini di formalismo). Aveva spesso composto le sue prime opere con colori luminosi e vivaci, ma dagli anni Cinquanta i suoi quadri diventarono sempre più cupi, impiegando in genere toni del nero, marrone e bordeaux.

Considerava i quattordici dipinti realizzati per una cappella interconfessionale a Houston, Texas (ora conosciuta come Rothko Chapel, 1967-69), come i suoi capolavori. I suoi ultimi dipinti furono una serie di tetre tele nero su grigio che evocano il suo stato d’animo pieno d’angoscia che portò al suo suicidio (si tagliò le vene nel suo studio).

La sua reputazione rimane alta

La reputazione di Rothko, Mark rimane alta, ma ci sono state anche forti critiche. Dopo aver visto una mostra di sue opere nel 1972, Keith Vaughan scrisse: “Materiale debole. Grandi decorazioni. Noioso da dipingere e da guardare. Non sorprende che si sia ucciso, se questo era tutto ciò che c’era da fare”.

Nascita: Dvinsk [oggi Daugavpils, Lettonia] 1903; Morte: New York 1970

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