ROMANICO

Romanico. Stile artistico e architettonico che si diffuse nella maggior parte dell‘Europa nell’XI e XII secolo, il primo stile ad avere una diffusione internazionale di questa ampiezza. La forma d’arte dominante del medioevo fu l’architettura, e romanico, come *gotico, è prima di tutto un termine architettonico che è stato esteso alle altre arti di quel periodo.

Come suggerisce il termine, indica una derivazione dall’arte romana, e a volte romanico è usato per definire tutti gli sviluppi dall’architettura romana nel periodo compreso tra la caduta dell’impero romano e la nascita del gotico -all’incirca dall’anno 500 al 1200. Ma il termine è più comunemente impiegato per indicare uno stile ben definito che emerse quasi contemporaneamente in molti paesi -Francia, Germania, Italia e Spagna -nel corso dell’XI secolo.

È caratterizzato da proporzioni monumentali

È caratterizzato da proporzioni monumentali inedite, che sono espressione della maggior stabilità politica ed economica che seguì al periodo in cui la civiltà cristiana sembrava in pericolo.
Oltre all’architettura, durante il periodo romanico fiorirono anche la pittura e la scultura, anche se pochi grandi dipinti sono sopravvissuti (in origine le chiese del periodo avevano colori vivaci). Rimangono però molti manoscritti miniati, e l’arte delle vetrate fu perfezionata in quel periodo.

Furono anche realizzati molti mosaici di pregio, in particolare in Italia, e l’opera figurativa più famosa del periodo è l’arazzo di Bayeux, che fornisce un resoconto meravigliosamente vivido dell’invasione normanna in Inghilterra. Anche la scultura visse un nuovo periodo di splendore, facendosi di più grandi dimensioni e più ambiziosa, spesso concepita come parte integrante di un edificio. Sono rimasti pochi nomi di artisti del romanico, ma Gislebertus incise la sua firma alla cattedrale di Autun, in Francia, dove creò uno dei migliori gruppi scultorei del medioevo.

Anche se la pittura e la scultura

Anche se la pittura e la scultura romanica mostrano una considerevole varietà, sono in generale molto stilizzate, e possiedono ben del naturalismo e dell’ispirazione umanistica dell’arte *classica o del tardo gotico. Le forme della natura sono liberamente tradotte in motivi lineari e scultorei, a volte maestosamente severi e calmi e altre volte mossi da un’eccitazione visionaria, quasi delirante.

A causa di questa distorsione espressionistica, l’arte romanica, come gli altri stili non naturalistici del passato, dovette aspettare la rivoluzione della sensibilità portata dall’arte moderna per essere apprezzata ampiamente.

Le cosiddette arti minori (o ‘arti di lusso’), come le opere in oro, argento, avorio, bronzo, pietre preziose e così via, durante il romanico erano considerate al pari (o superiori) della pittura e della scultura. Spesso erano più prestigiose perché venivano impiegate per i rituali religiosi o come contenitori di sacre reliquie.

Molti di questi oggetti sono andati perduti, perché l’alto valore dei loro materiali ha fatto sì che spesso venissero saccheggiati, ma ne sono sopravvissuti abbastanza per mostrare la superba qualità dell’artigianato romanico.

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Alessandro Dalai
Articoli dell'Autore / Alessandro Dalai