REINHARDT, AD.PITTORE AMERICANO

Reinhardt, Ad. Pittore americano. All’inizio della carriera dipinse quadri astratti, ma negli anni cambiò radicalmente stile. Durante gli anni Trenta lavorò con uno stile geometrico vivace dai contorni marcati, ispirato in qualche modo sia al cubismo che al neoplasticismo di Mondrian.

Negli anni Quaranta passò una fase di pittura all-over che è stata paragonata a quella di Mark Tobey, e alla fine del decennio si avvicinò ad alcuni artisti dell’ espressionismo astratto, in particolare Motherwell, con cui redasse Modern Artists in America (1950), un libro basato su conversazioni con artisti contemporanei.

Durante gli anni Cinquanta tornò ai dipinti monocromatici. In un primo momento furono per lo più rossi o blu, ma dalla fine del decennio si dedicò a dipinti completamente neri, con disegni geometrici di una tonalità vicinissima a quella dello sfondo che a stento li si può percepire (queste opere esercitarono una influenza sullo sviluppo della minimal art).

Nel suo lavoro si assiste a una riduzione degli elementi a “pure essenze estetiche”, che riflette la sua fede nella separazione completa tra arte e vita: “L’arte è arte. Tutto il resto è tutto il resto”.

Le idee di Reinhardt erano di estremo rigore, ed egli si diede anche alla critica delle tendenze dell’arte moderna che non approvava, in qualità di scrittore polemico, di conferenziere e di disegnatore satirico.

Nascita: Buffalo 1913; Morte: New York 1967

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Alessandro Dalai
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