Dizionario Arte

MATISSE, HENRI. PITTORE SCULTORE,DISEGNATORE

Matisse, Henri. Pittore, scultore, disegnatore e autore di stampe francese, uno dei più illustri artisti del XX secolo. Dagli anni Venti in poi ebbe una reputazione internazionale accanto a Picasso come principale pittore del suo tempo.

A differenza di Picasso si era avvicinato tardi all’arte e non era altrettanto prolifico e versatile, ma per la sensibilità della linea e la bellezza dei colori non ha avuto rivali tra i suoi contemporanei. Cominciò a studiare arte nel 1891 dopo aver abbandonato la carriera legale. Le sue prime opere -soprattutto nature morte e paesaggi -avevano una colorazione sobria, ma nell’estate del 1896, dipingendo in Bretagna, cominciò a utilizzare una tavolozza più luminosa in stile *impressionista.

Nel 1899 avviò esperimenti con la tecnica *neoimpressionista, che cinque anni più tardi utilizzò in una delle sue prime opere maggiori, il celebre Luxe, calme et volupté (Lusso, calma e voluttà) (1904-05, Musée d’Orsay, Parigi), esposto al Salon des Indépendants nel 1905 e poi comprato da Signac.

Durante questo periodo dipinse insieme a Marquet, incontrò Derain e per suo tramite Vlaminck; nel 1905, insieme a questi e ad altri amici dei tempi degli studi, partecipò alla mostra del Salon d’Automne che lanciò il fauvisme. Nello stesso anno (l’annus mirabilis di Matisse) ebbe i suoi primi importanti mecenati, gli immigrati dall’America Gertrude, Leo e Michael Stein, a cui presto ne seguirono altri.

Inizialmente aveva faticato

Inizialmente aveva faticato per guadagnarsi da vivere, ma ora era libero da preoccupazioni finanziarie e poteva permettersi di viaggiare: prima della prima guerra mondiale visitò la Germania -dove il suo lavoro incominciò a influenzare gli *espressionisti -il Marocco, la Russia e la Spagna.

La sua reputazione crescente inoltre attraeva molti allievi presso la scuola d’arte che aveva aperto a Parigi tra il 1907 e il 1911. Incontrò Picasso già nel 1906, e durante la seconda decade del secolo fu influenzato dal cubismo (o meglio, rispose alla sua sfida) e dipinse alcuni dei suoi quadri più austeri e formali (Bagnanti al fiume, 1916-17, Art Institute di Chicago).

Negli anni Venti tornò però alla luminosa serenità che caratterizzò poi il suo lavoro per il resto della carriera. Dal 1916 ha passato la maggior parte degli suoi inverni in riviera, soprattutto a Nizza e a Vence.

I lussuriosi e sensuali lavori

I lussuriosi e sensuali lavori che lì realizzò -odalische, nature morte di frutti tropicali e fiori, e accesi interni -sono irradiati dal calore del sole e hanno i ricchi colori del sud della Francia. Dagli anni Trenta viaggiò nuovamente a lungo, ma nel 1940 si trasferì nel sud della Francia per sfuggire all’occupazione tedesca di Parigi, e poi vi rimase.

Dopo essere stato sottoposto a due grandi interventi chirurgici per un cancro al duodeno, nel 1941, rimase confinato a letto o su una sedia a rotelle, ma continuò a lavorare fino alla morte e tra il 1949 e il 1951, intorno agli ottant’anni, realizzò uno dei suoi lavori più importanti e originali, la Cappella del Rosario di Vence, un dono di ringraziamento per la donna che l’aveva curato dopo le operazioni, diventata poi suora presso quel convento domenicano.

Egli ne disegnò ogni dettaglio, compresi i paramenti dei preti; le vetrate mostrano la sua predilezione per il colore, ma le pareti sono rivestite di piastrelle di ceramica bianca decorata con lineari disegni in nero di ispirata semplicità. Matisse non era credente, ma riuscì a creare uno dei più toccanti edifici religiosi del XX secolo ed espresse qui quello che definì “il sentimento quasi religioso che provo nei confronti della vita”.

Negli ultimi anni, costretto a letto,

Negli ultimi anni, costretto a letto, Matisse si imbarcò anche in un altro tipo di attività artistica radicalmente originale, usando ritagli di carta dai colori brillanti (gouaches découpées) che componeva in modo puramente astratto (La lumaca, 1953, Tate, Londra). “I ritagli di carta”, disse, “mi permettono di disegnare nel colore. È più semplice per me. Invece di disegnare i contorni e mettere il colore all’interno -modificando l’uno con l’altro -disegno direttamente dentro il colore”. I colori dei suoi ritagli erano spesso così forti che il medico gli consigliò di portare occhiali scuri.

Queste opere sono tra le più gioiose mai create da un artista in età avanzata. A differenza dei suoi grandi contemporanei, Matisse non tentò di esprimere nella pittura i tempi drammatici nei quali viveva. “Quello che ho sempre sognato”, scrisse, “è un’arte dell’equilibrio, della purezza e della serenità, senza niente che affligga o disturbi… come un influsso benefico, un balsamo per la mente -qualcosa come una comoda poltrona nella quale ci si possa riposare dalla fatica fisica”.

Matisse realizzò anche, a intervalli, sculture lungo tutta la sua carriera: le più note sono forse i quattro bronzi chiamati Il Passato I-IV (1909-29, conservate presso la Tate Modern di Londra e altrove) nei quali ha progressivamente rimosso ogni dettaglio, spogliando la figura fino a ottenere forme semplici e corpose. Disegnò anche scene e costumi per i balletti di Diaghilev e fu brillante illustratore di libri.

Le sue opere sono rappresentate

Le sue opere sono rappresentate nelle più importanti raccolte di arte moderna, le più belle alla Barnes Foundation di Merion, in Pennsylvania, all’Ermitage di San Pietroburgo e al Museo Puìkin di Mosca. Musei a lui dedicati si trovano a Le Cateau (il suo luogo di nascita) e a Nizza.

Il figlio Pierre Matisse (1900-1989), mercante d’arte, si trasferì negli Stati Uniti nel 1925 e divennne cittadino americano nel 1942. La sua galleria di New York (aperta nel 1932) commercializzava specialmente il lavoro dei principali *surrealisti, ma rappresentò anche artisti di diverse estrazioni come Balthus, Chagall e Giacometti.

Nascita: Le Cateau-Cambresis1869-Nizza1954

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