Lippi, Filippino

Lippi, Filippino. Pittore fiorentino, figlio e allievo di fra’ Filippo Lippi, che morì quando il ragazzo aveva circa dodici anni. Filippino poi studiò con Botticelli e imparò molto dal suo espressivo uso della linea, ma il suo stile, sebbene sensibile e poetico, resta meno raffinato di quello del maestro.

Il primo grande incarico che Lippi, Filippino ricevette (nel 1485 ca) fu di terminare il ciclo di affreschi di Masaccio nella Cappella Brancacci di Santa Maria del Carmine, un compito che portò avanti con tale abilità e rispetto che a volte è difficile capire dove comincia il suo lavoro e dove finisce quello di oltre cinquant’anni prima.

Fra gli altri suoi affreschi i più importanti sono i cicli della vita di san Tommaso d’Aquino (1488-93) nella Cappella Caraffa di Santa Maria sopra Minerva a Roma, e delle vite di san Filippo e san Giovanni (ca 1495-02) nella Cappella Strozzi di Santa Maria Novella a Firenze.

Filippino creò effetti pittoreschi, drammatici, persino bizzarri, che lo rivelano come uno dei pittori più inventivi del tardo Quattrocento; dipinse anche molte pale d’altare, tra le quali la più famosa è l‘Apparizione della Vergine a san Bernardo (ca 1485, Badia, Firenze), un’opera squisitamente delicata, piena di bellissimi dettagli. Anche se oggi è abbastanza messo in ombra da Botticelli, ai suoi tempi Filippino ebbe grande fama e venne descritto da Lorenzo de’ Medici come più grande di Apelle.

Nascita: Prato 1457; Morte: Firenze 1504

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Alessandro Dalai
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