KIRCHNER, ERNST LUDWIG

Kirchner, Ernst Ludwig. Pittore e scultore espressionista tedesco, figura principale del gruppo Die Brücke. Come altri membri del gruppo fu influenzato dal postimpressionismo, in particolare da Gauguin e Van Gogh, dai *fauve e da Munch. Dichiarò anche di essere il primo del gruppo ad aver apprezzato l’arte polinesiana e altra arte primitiva (che vide al Zwinger Museum di Dresda), ma ciò ebbe solo un lieve effetto sul suo lavoro.

I suoi dipinti ritraggono solitamente la figura umana, compresi ritratti e nudi (passava spesso i mesi estivi in solitudine, in campagna o sulla costa, dove poteva disegnare e dipingere modelli nudi in atteggiamenti naturali).

C’è spesso un senso erotico esplicito nella sua opera e talvolta un’espressione di malevolenza; le forme sono particolarmente rigide e spigolose e i colori dissonanti. Dal 1910 incominciò a passare parte del tempo a Berlino e si trasferì lì nel 1911.

Durante gli anni successivi

Durante gli anni successivi la sua opera si sviluppò in maniera più indipendente rispetto agli altri membri del Die Brücke, e le critiche degli altri componenti costituirono un fattore importante nel determinare la rottura del gruppo nel 1913.

I suoi dipinti più noti di questo periodo sono una serie di scene di strada ambientate a Berlino che sono considerate uno dei momenti più alti dell’ espressionismo. In uno stile divenuto più appuntito e aggressivo dipinse il ritmo, il riverbero e la tensione della vita di una grande città (Strada, Berlin, 1913, MoMA, New York).

Kirchner fu richiamato nell’esercito tedesco nel 1915, ma fu presto congedato dopo un collasso mentale e psichico. Nel 1916 fu investito da una macchina a Berlino e durante il lungo periodo di convalescenza si trasferì a Frauenkirch, vicino a Davos, in Svizzera, dove restò per il resto della vita.

Dal 1921 fu ricoverato per una forte

Dal 1921 fu ricoverato per una forte dipendenza da droghe e non ritrovò mai del tutto l’equilibrio mentale. Quando riprese a dipingere si dedicò a paesaggi montuosi e scene contadine e il suo lavoro guadagnò in serenità ciò che perse in vigore. Dai tardi anni Venti il suo stile iniziò a spostarsi verso l’astrazione, così dipinse sempre meno direttamente dalla natura. Molte mostre della sua opera si tennero negli anni Trenta, in Germania e altrove, ma nella metà del decennio fu sopraffatto ancora dall’agitazione mentale e dal deterioramento fisico.

L’inserimento della sua opera nella mostra nazista di arte degenerata nel 1937 gli causò un’acuta sofferenza e l’anno seguente si suicidò. Dall’inizio alla fine della sua carriera, la stampa (xilografia, acquaforte e litografia) fu importante per lui come la pittura ed è considerato uno dei più grandi maestri in questo campo. Realizzò anche sculture in legno, di forme rozze e con colori aggressivi.

Nascita: Aschaffenburg 06-05-1880; Morte: Frauenkirch Davos 15-06- 1938

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Alessandro Dalai
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