juan gris
Dizionario Arte

Gris, Juan

JUAN GRIS

Gris, Juan. Pittore, scultore, illustratore e disegnatore spagnolo, attivo principalmente a Parigi dove si stabilì nel 1906.

Nei primi anni, fino al 1910, si guadagnò da vivere come disegnatore umoristico per vari periodici e fu fortemente influenzato dal collega spagnolo Picasso: i suoi lavori più impegnativi furono quasi del tutto improntati al cubismo.

Fece passi tanto rapidi che verso il 1912 cominciò a essere considerato il più importante pittore cubista dopo i fondatori del movimento, Picasso e Braque. Il suo lavoro apparve in quell’anno all’esposizione della Section d’Or, attirando l’attenzione di collezionisti e commercianti (Gertrude Stein fu tra quelli che comprarono i suoi dipinti e Kahnweiler gli fece un contratto).

Tra il 1913 e il 1914 elaborò una personale

Tra il 1913 e il 1914 elaborò una personale versione di ‘cubismo sintetico’ nel quale il *papier collé ebbe un ruolo importante.Diceva che concepiva la sua pittura come “piatta architettura colorata” e i suoi metodi di analisi visuale erano più sistematici di quelli di Picasso e Braque. I suoi soggetti erano quasi tutti presi dall’ambiente a lui vicino (principalmente nature morte, con occasionali paesaggi e ritratti) ma partiva dall’immagine che aveva in mente piuttosto che da un oggetto del mondo esterno: “Cerco di render concreto ciò che è astratto… Cézanne trasforma una bottiglia in un cilindro, io invece creo una bottiglia -una particolare bottiglia -da un cilindro”.

Nel 1919 Gris ebbe la sua prima

Nel 1919 Gris Juan ebbe la sua prima esposizione personale alla Galleria l’Effort Moderne a Parigi. Negli anni seguenti subì un serio attacco di pleurite e da allora in poi fu cagionevole di salute; per questa ragione passò molto del suo tempo nel sud della Francia. In questo ultimo periodo il suo stile divenne più pittoresco (Tavolo con frutta e violino, 1924, Tate, Londra). Oltre i dipinti, i suoi lavori comprendono sculture policrome, illustrazioni per libri e scene e costumi per Diaghilev. Scrisse alcuni saggi sulle sue concezioni estetiche e una raccolta di sue conferenze, curata e tradotta da Douglas Cooper, fu pubblicata nel 1956.

Sebbene Gris avesse

Sebbene Gris avesse una mentalità di tipo logico, Cooper scrisse che:

“temperò sempre il suo sapere mediante le elucubrazioni della sua personale sensibilità, e i molti pentimenti e i passaggi liberamente inventati nei suoi dipinti sono prova della sua costante preoccupazione che la realtà delle forme naturali non fosse soggiogata dalla ‘mostruosa’ distorsione imposta da qualche progetto predeterminato”.

Nascita: Madrid 1887; Morte: Boulogne-sur-Seine 1927

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