FEDERAL ART PROJECT

 

 

Federal Art Project. Progetto organizzato dal governo degli Stati Uniti dal 1935 al 1943 con il duplice scopo di aiutare gli artisti durante gli anni della depressione economica e di sviluppare il potenziale artistico del paese nella decorazione degli edifici e degli spazi pubblici.

Ci furono anche un Federal Writers’ Project, un Federal Theater Project, e un Federal Music Project, e collettivamente sono conosciuti come il Federal Arts Project. Facevano parte del Works Progress Administration (poi chiamato Work Projects Administration, entrambi abbreviati in WPA), un programma di lavoro per disoccupati messo in atto come parte del New Deal del presidente Franklin Delano Roosevelt.

Il Federal Art Project

Il Federal Art Project partì da uno schema preliminare di natura simile -il Public Works of Art Project -istituito per assistere gli artisti durante l’inverno del 1933-34 dando loro occupazione in impieghi pubblici con uno stipendio settimanale.

In seguito  istituita, nell’ottobre 1934, nel Dipartimento del Tesoro la Section of Painting and Sculpture al fine di commissionare dipinti murali e sculture per nuovi edifici pubblici.

Non pensarono questo progetto di opere pubbliche,   per dare lavoro ai disoccupati, poiché pagavano gli artisti  solo se i loro progetti venivano accettati, ma l’anno seguente il Federal Art Project lo continuò con il principale scopo di aiutare i disoccupati.

Treasury Relief Art Project

Ci fu anche un più piccolo Treasury Relief Art Project (TRAP), istituito nel 1935 per commissionare opere d’arte per edifici pubblici già esistenti; questo fu essenzialmente un programma di reinserimento lavorativo, sebbene esso si sia servito anche di artisti affermati.
Il Federal Art Project  diretto da Holger Cahill (1887-1960), un funzionario museale esperto di arte popolare americana.

Il progetto assunse persone con un salario mensile e nel suo momento di maggiore espansione aveva più di 5000 persone sul libro paga.

Questi artisti

Questi artisti non solo decorarono edifici pubblici, ma realizzarono anche stampe, poster e vari altri manufatti, istituirono centri ricreativi d’arte e gallerie in alcune parti del paese, dove il concetto di arte era effettivamente sconosciuto.

Del progetto fece parte anche un Index of American Design, un’enorme documentazione delle arti decorative in America. Quasi tutti i più importanti artisti americani del periodo furono coinvolti nel Project, seppure come professori o professionisti (Barnett Newman fu una delle rare eccezioni).  Produsseo moltissimo lavoro, ma la maggior parte di esso era di qualità irrilevante.

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Alessandro Dalai
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