Dürer, Albrecht

Dürer, Albrecht. Autore di incisioni, pittore, disegnatore e scrittore tedesco, la figura di maggior rilievo nell’arte del rinascimento del nord Europa. Era figlio di un orefice, Albrecht Dürer il Vecchio, che lo istruì alla professione. Entrambi i suoi nonni erano stati orefici, ma Dürer sin dalla prima giovinezza aveva ambizioni intellettuali che cercava di soddisfare oltre i confini del laboratorio medievale dell’artigiano.

Il suo padrino era Anton Koberger, l’editore principale di Norimberga, i cui libri venivano spediti in tutta Europa, e suo amico dall’infanzia fu Willibald Pirckheimer, che divenne poeta, studioso e proprietario della migliore biblioteca privata della Germania. Nel 1486, all’età di 15 anni, Dürer lasciò lo studio di suo padre per studiare con Anton Koberger, il principale pittore locale.

Aveva già avuto modo di mostrare il suo notevole talento come disegnatore, come si vede dal suo meraviglioso autoritratto realizzato a penna datato 1484 (Albertina, Vienna).

Questo è il primo di diversi autoritratti

Questo è il primo di diversi autoritratti di Dürer; che fu il primo artista a realizzarne una serie nei diversi periodi della propria vita, rivelando così la sua alta concezione della professione d’artista così come il suo orgoglio nell’apparirne interprete -oltre ai disegni ci sono quadri di alta fattura nei quali si rappresenta come un bel gentiluomo, ben vestito e curato in ogni dettaglio, o come una figura che rimanda al Cristo più che a un umile artigiano.

Wolgemut era un illustratore di libri molto produttivo anche come pittore e Dürer deve aver imparato da lui la tecnica della xilografia. Dopo aver portato a termine il proprio apprendistato passò gli anni dal 1490 al 1494 viaggiando e traendo esperienza dal mondo. Nel 1492 visitò Colmar sperando d’incontrare Martin Schongauer, il più illustre pittore e incisore tedesco dell’epoca. Arrivò troppo tardi perché Schongauer era appena morto, ma i fratelli del maestro gli fornirono le basi che gli permisero di lavorare come illustratore di libri a Basilea (allora il Dopo il ritorno a Norimberga maggior centro editoriale), dove rimase per un anno nel 1492-93.

Dopo aver visitato Strasburgo ritornò a Norimberga nel 1494 e lo stesso anno si sposò (era un matrimonio combinato) con la figlia di un calderaio del luogo. L’unione non generò figli e fu infelice (la moglie non aveva nessuno dei suoi interessi intellettuali), ma durò fino alla morte di Dürer. Pochi mesi dopo il matrimonio lasciò la sposa per andare a studiare le opere degli artisti del nord Italia, soprattutto a Venezia.

Dopo il ritorno a Norimberga

Dopo il ritorno a Norimberga nella primavera del 1495, Dürer diventò rapidamente l’artista principale della città. Sebbene fosse attivo anche come pittore, la sua reputazione è dovuta principalmente alle stampe: il suo primo grande successo fu una serie di xilografie dell’Apocalisse (1498).

La maggior parte delle sue xilografie avevano soggetti religiosi, ma erano molto più ambiziose delle opere dei suoi predecessori: di grandi misure, eseguite con tecnica elaborata, fervida immaginazione e ricchezza di sentimenti, segnano il più alto livello di sviluppo della tecnica xilografica prima che fosse sostituita dall’incisione su rame.

Queste prime opere tendono a presentare composizioni affollate e a essere cariche di emozione, ma Dürer con il tempo divenne molto più classico e moderato, imparando a conciliare il suo originario amore per la precisione dei dettagli con gli ideali italiani di grandezza e armonia. Dal 1505 al 1507 fece un secondo viaggio in Italia, soggiornando ancora principalmente a Venezia. Questa volta era quasi una celebrità, non più la giovane promessa al suo primo viaggio, e gli fu affidata la creazione di un’importante pala d’altare per la chiesa tedesca di San Bartolomeo a Venezia (Festa del Rosario, 1506, National Gallery, Praga).

Nella ricchezza dei colori volle competere

Nella ricchezza dei colori volle competere con gli artisti veneziani sul loro stesso terreno, e per dirlo con le sue parole, lavorò “per mettere a tacere coloro che dicevano che ero un buon incisore ma che non sapevo trattare il colore in pittura”. Alcuni artisti locali erano evidentemente gelosi di lui, che disse persino di temere di essere avvelenato; ma lo trattava con ogni riguardo per esempio Giovanni Bellini, per il quale aveva grande ammirazione.
Tornato a Norimberga Dürer consolidò il suo ruolo di primo artista tedesco e nel 1509 era abbastanza ricco da comprare una casa grande, oggi museo a lui dedicato. Oltre le stampe, le sue opere comprendevano pale d’altare come l’Adorazione della Trinità (1511, Kunsthistorisches, Vienna).

Nel 1512 l’imperatore Massimiliano I (vedi Asburgo) visitò Norimberga e in seguito affidò a Dürer diverse commissioni (spesso non rispettava i pagamenti, ma nel 1515 ordinò alle autorità civili di dare all’artista una sostanziosa indennità annuale). L’opera più grande di Dürer per Massimiliano fu il progetto, finito nel 1515, di un’enorme xilografia che rappresentava un arco di trionfo, carica di storia e allegorie intese a glorificare l’imperatore e la sua famiglia.

Contemporaneamente Dürer realizzò una produzione creativa di sua scelta, nella quale sono famose tre stampe conosciute anche come incisioni superiori: Il cavaliere, la Morte e il Diavolo (1513), che rappresenta un soldato cristiano che passa deciso attraverso i pericoli della vita; San Gerolamo nel suo studio (1514); e Melanconia I (1514), un’allegoria pensierosa ed enigmatica. In queste stampe raggiunse una maestria “nell’ incisione in incavo che non è mai stata superata, in quanto capace di realizzare una ricchezza di ombreggiature e una perfezione di struttura che rivaleggiano con gli effetti pittorici.

Tra le opere che produsse per se stesso

Tra le opere che produsse per se stesso ci sono anche pezzi più modesti; come il suo contemporaneo Leonardo da Vinci, al quale è spesso paragonato, trovava attorno a sé continui stimoli visivi e realizzò parecchi disegni e bellissimi acquarelli di soggetti che pochi altri artisti del tempo avrebbero notato (Una lepre, 1502, Albertina).
Nel 1519 l’imperatore Massimiliano morì e nel 1520-21 Dürer andò al nord per incontrare il suo successore Carlo V, a cui in seguito fece richiesta di rinnovo della sua indennità annuale.

Partecipò all’incoronazione di Carlo ad Aquisgrana e visitò diversi luoghi nei Paesi Bassi, dove fu accolto come autentico leader della sua professione. Il diario che Dürer teneva giorno per giorno durante questo viaggio, insieme ai suoi disegni rappresentanti la gente e i posti che vedeva, è la prima documentazione di questo tipo nella storia dell’arte.

Altri scritti personali di Dürer ci restano, tra cui lettere e una cronaca familiare che scrisse nel 1524. Queste fonti rivelano molto della sua personalità e del suo credo, compresi il suo punto di vista religioso e le sue paure. Pensava profondamente alla religione e si convertì al luteranesimo nel 1520 circa, ma aveva opinioni moderate, preferiva la tolleranza ai conflitti teologici.

Dopo il suo ritorno a Norimberga nel 1521

Dopo il suo ritorno a Norimberga nel 1521 dedicò parte del suo tempo alla scrittura, producendo tre trattati eruditi -sulla misurazione (pubblicato nel 1525), sulla fortificazione (1527) e sulle proporzioni nel corpo umano (pubblicato poco dopo la sua morte nel 1528). Continuò anche l’attività di autore di stampe e pittore. Le sue ultime opere comprendono due tavole con Quattro Apostoli (1526, Alte Pinakothek, Monaco) che sono spesso considerate i suoi capolavori in pittura. In questi riassunse il lavoro di una vita: lo studio ideale della figura umana -qui dipinta in forme d’eroica dignità -e l’espressione di un profondo e sentito messaggio religioso.

Alla sua morte Dürer era riconosciuto come l’artista principale del suo tempo al di fuori dell’Italia e come il più grande degli incisori. Fu il primo artista di così alto livello a dedicare la maggior parte della sua carriera alle stampe e il fatto che queste potessero essere facilmente trasportate favorì la conoscenza del suo lavoro a livello internazionale. Vasari scrisse che le sue stampe avevano stupito il mondo.

Fin da quando Dürer era

Fin da quando Dürer era in vita le sue stampe erano ampiamente imitate e contraffatte, e in seguito furono ristampate e copiate per generazioni, spesso come illustrazioni nei libri di preghiera e in altre opere devozionali. Una nuova fase della sua fama postuma si sviluppò con il romanticismo, quando fu acclamato come eroe tedesco nazionale -la sua statua (opera di Rauch), inaugurata a Norimberga nel 1840, fu il primo monumento pubblico dedicato a un artista. La sua enorme reputazione fu duratura e in Germania il quattrocentesimo anniversario della sua morte (1928) e il cinquecentesimo anniversario della nascita (1971) furono celebrati come ‘anni di Albrecht Dürer’.

Nascita: 1471; Morte: 1528

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo!

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!

Alessandro Dalai
Meet the author / Alessandro Dalai