Coloristi scozzesi.Termine che si riferisce a quattro pittori scozzesi

Coloristi scozzesi.Termine che si riferisce a quattro pittori scozzesi

Coloristi scozzesi.Termine che si riferisce a quattro pittori  scozzesi.Termine che si riferisce a quattro pittori scozzesi che, dal 1900 al 1914 circa, soggiornarono in Francia e vennero influenzati dai ricchi colori e dalla pennellata audace della recente pittura francese, soprattutto del fauvisme.

Coloristi scozzesi. Si tratta di F.C.B. Cadell (1883-1937), J.D. Fergusson, Leslie Hunter (1879-1931) e S.J. Peploe (1869-1933). Il termine acquistò popolarità grazie a un libro di T.J. Honeyman, che aveva rapporti con Cadell, Hunter e Peploe (Three Scottish Colourists, 1950), ma si è soliti aggiungere Fergusson, anche se non fece effettivamente parte del gruppo perché, dopo la seconda guerra mondiale, ritornò in Francia, mentre gli altri rimasero in Scozia.

I quattro pittori comunque F.C.B. Cadell (1883-1937), J.D. Fergusson, Leslie Hunter (1879-1931) e S.J. Peploe (1869-1933),  si conoscevano ed esposero assieme, con l’appellativo di Les peintres de l’Écosse moderne, Les peintres de l’Écosse moderne, alla Galleria Barbazanges di Parigi nel 1924, anche se poi il gruppo si sciolse presto.

Coloristi scozzesi. Three Scottish Colourists, 1950

Sono stati descritti come i primi artisti scozzesi ‘moderni’ F.C.B. Cadell (1883-1937), J.D. Fergusson, Leslie Hunter (1879-1931) e S.J. Peploe (1869-1933) e certamente, grazie a loro, il postimpressionismo riuscì a raggiungere la Scozia. Nessuna opera dei quattro artisti è stata però esposta alle mostre postimpressioniste di Fry del 1910 e del 1912, e ciò dice molto sull’atteggiamento degli inglesi nei confronti dell’arte scozzese.

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Alessandro Dalai
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