CAVALLETTO

Cavalletto. Supporto sul quale viene collocata una tela mentre l’artista vi lavora. La più vecchia rappresentazione dello stesso si trova nei rilievi egiziani del Vecchio Regno (ca 2600-2150 a.C.). Plinio cita, in un aneddoto su Apelle, una machina che potrebbe presumibilmente essere un cavalletto.

Le illustrazioni del rinascimento che rappresentano un artista al lavoro mostrano diversi tipi di apparato e il più comune è il supporto a tre gambe usato ancora oggi, con sostegni a cui si appoggia il dipinto. I cavalletti leggeri e pieghevoli furono inventati solo nel XVIII secolo, quando i pittori iniziarono a lavorare all’aperto.

Il cavalletto da studio è un pesante pezzo d’arredamento che si sposta per mezzo di ruote, utile per impressionare i clienti dei pittori di ritratti. I pittori che fanno uso di colori a olio hanno bisogno di un supporto che tenga la tela in posizione quasi verticale o leggermente inclinata in avanti per evitare il riverbero causato dalla pittura bagnata; chi invece usa gli acquarelli deve poter adagiare il foglio in posizione quasi orizzontale in modo che la pittura bagnata non goccioli.

Il termine pittura da cavalletto  usato per ogni dipinto che sia abbastanza piccolo da essere stato creato con l’uso del cavalletto standard.

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Alessandro Dalai
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