Crivelli, Carlo

Pittore italiano. Si firmò sempre come pittore veneziano, ma si hanno sue tracce nella città solo nel 1457 quando fu multato e incarcerato per sei mesi per adulterio; trascorse la maggior parte della sua carriera nelle Marche, in particolare ad Ascoli Piceno; visse anche a Zara in Dalmazia (oggi Zadar, Croazia), che a quei tempi era parte del territorio veneziano. Per un periodo Ascoli Piceno fu sotto il controllo di Napoli e nel 1490 Crivelli fu nominato cavaliere dal principe Ferdinando di Capua (il futuro Ferdinando II di Napoli), ciò che indica la notevole stima da lui goduta tra i contemporanei. Tutti i suoi dipinti sono di soggetto religioso ed eseguiti con uno stile elaborato e all’antica che deve molto alla asciutta tradizione padovana di Squarcione e Mantegna, ma nello stesso tempo risultano molto personali e rivelatori di una ricca vena fantastica. La fitta ornamentazione è spesso aumentata dall’uso di decorazioni a gesso insieme alla pittura. La migliore collezione delle sue opere si trova alla National Gallery di Londra e include la deliziosa e ampiamente riprodotta Annunciazione (1486). Vittore Crivelli (morto nel 1501), il fratello minore di Carlo, fu un seguace fedele ma poco inventivo.

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