Wilson, Scottie

Pittore britannico autodidatta di soggetti fantastici, nato a Glasgow da una famiglia di operai. Persona dal carattere irrequieto, Wilson se ne andò di casa a 16 anni, svolse il servizio militare in India e in Sudafrica e visse in Canada dal 1930 al 1945 circa. Iniziò a disegnare negli anni Trenta. Dopo la seconda guerra mondiale si stabilì a Londra e divenne un personaggio nel mondo dell’arte (era quasi analfabeta e alcolizzato), mentre durante la vecchiaia visse più ritirato. Wilson fece buoni affari vendendo le sue opere ai mercanti d’arte ma visse sempre in condizioni molto modeste. A differenza delle opere della maggior parte degli artisti naïf (che saltuariamente frequentò), i suoi quadri, spesso in inchiostro colorato, non erano trasposizioni ‘realistiche’ di scene di vita quotidiana a lui familiari, ma fantasie decorative con uccelli, pesci, farfalle, cigni, fiori e autoritratti stilizzati e teste di pali totemici. Alcuni commentatori interpretarono questi ultimi, senza dubbio una reminiscenza del Canada, come una rappresentazione della lotta tra il bene e il male, trasfigurata in immagini tratte della natura. Le opere di Wilson tuttavia sono più decorative che simboliche. Nascita: Glasgow 1891; Morte: Londra 1972

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Alessandro Dalai
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