Pissarro, Camille

Pittore, autore di stampe e disegnatore francese, nato nelle Indie Occidentali, dove i suoi genitori (padre ebreo e madre creola) avevano un emporio ben avviato. Fu educato in un collegio a Parigi, ma ritornò successivamente nei Carabi e si stabilì in Francia solo nel 1855. Prima di allora era stato praticamente autodidatta, ma studiò poi all’ École des Beaux-Arts e all’Académie Suisse e realizzò copie dal vero al Louvre. Nel 1859 incontrò Monet e con lui divenne una figura centrale dell’ impressionismo. Pissarro infatti fu il solo artista che espose a tutte le otto mostre degli impressionisti e fu rispettato come un padre dagli altri colleghi (aveva una decina d’anni in più rispetto agli altri membri del gruppo). Il suo talento come maestro lo rese molto influente anche tra gli artisti di caratura maggiore della sua -Cézanne e Gauguin, per esempio, parlano di lui in toni entusiasti -e il suo ruolo di guida e mediatore ha forse finito per oscurare le sue grandi qualità pittoriche.

Durante la guerra franco-prussiana del 1870-71, quando la sua abitazione a Louveciennes fu depredata dagli invasori tedeschi e molti dei suoi dipinti furono distrutti, Pissarro raggiunse Monet in Inghilterra. Nel 1872 si trasferì a Pontoise, dove iniziò Cézanne alla pittura all’aperto. Dal 1844 visse a Eragny in Normandia, anche se continuò a viaggiare molto. Nel 1885 incontrò Seurat e per diversi anni sperimentò il neoimpressionismo; verso il 1890, tuttavia, ritornò allo stile impressionista, anche se con pennellate più libere rispetto alle prime opere. Da questo momento, dopo le avversità degli inizi, cominciò a guadagnare molto e verso la fine della sua carriera le sue opere si vendevano bene sia in Germania e negli Stati Uniti che in Francia. Dal 1895 circa un peggioramento della vista gli impedì di continuare a dipingere all’aperto e così molte delle sue ultime opere sono scene urbane di Parigi e altrove, dipinte dalla finestra (di solito d’albergo). Anche se rimane famoso per i suoi paesaggi e per le vedute cittadine, dipinse molti altri soggetti, compresi ritratti, nature morte e scene di genere. Oltre a un’immensa produzione di dipinti e disegni, fu il più prolifico autore di stampe tra gli impressionisti e si cimentò in varie tecniche, a volte mescolandole. La migliore raccolta di suoi dipinti si trova presso il Musée d’Orsay, Parigi. Altre opere (inclusi numerosi disegni) sono conservate all’Ashmolean Museum, Oxford.

Pissarro ebbe cinque figli pittori, il più importante dei quali fu il primogenito Lucien (Parigi 1863-Hewood 1944). Prese parte all’ultima mostra degli impressionisti (1886) e con Seurat al secondo Salon des Indépendants, adottando per un certo periodo la tecnica del pointillisme. Nel 1890 si trasferì in Inghilterra e divenne cittadino inglese nel 1916. Dal 1905 fece parte della cerchia di Sickert e fu membro prima del Camden Town Group e poi del London Group. Fu un importante illustratore e dal 1894 al 1914 diresse la Eragny Press, una delle migliori case editrici d’arte che fiorirono in quel periodo. Persona dal carattere modesto e senza pretese, fu oscurato dal più famoso padre, ma rimane una figura importante nell’introduzione e promozione dell’impressionismo e del neoimpressionismo in Inghilterra. Sua figlia Orovida Pissarro (1893-1968), conosciuta spesso semplicemente come Orovida, fu pittrice e autrice di stampe, soprattutto di soggetti animali.

Nascita: Charlotte Amalie 1830; Morte: Parigi 1903

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