Dudovich, Marcello

Cartellonista e illustratore italiano. Formatosi presso la Sezione di pittura decorativa della Scuola per capi d’arte di Trieste, nel 1897 venne affidato dal padre a Leopoldo Metlicovitz, direttore tecnico delle Officine Grafiche Ricordi di Milano, perché lo avviasse alla professione di cromista. Data la spiccata abilità artistica, iniziò subito a ideare i suoi primi manifesti non solo per Ricordi, ma anche per altri stabilimenti litografici e per l’editore bolognese Edmondo Chappuis (Chiozza & Turchi, 1900, Museo Civico Bailo). La sua prima produzione, sotto l’influsso di Metlicovitz e Hohenstein, è improntata a una eleganza Liberty, evidente nei quattro manifesti realizzati per le Feste di primavera di Bologna (1899-1902, Museo Civico Bailo), in un secondo momento superata attraverso una maggiore sintesi disegnativa e una scelta di campiture piatte di colore (Rapid, 1905-1906, Museo Civico Bailo; Mele & C. Napoli. Mode e novità, 1907, Museo Civico Bailo). Dopo la prima guerra mondiale il suo stile si fece più corposo, sensibile alla pittura di Novecento, con figure delineate nella terza dimensione (Fiat. La nuova Balilla per tutti, 1934, Museo Civico Bailo). Fu anche illustratore di importanti riviste come Novissima, Il Secolo XX e Simplicissimus. Nascita: Trieste 1878; Morte: Milano 1962

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