TENEBRA CADUTA, PIETRO TRAVAGLINI DESIGN

TENEBRA CADUTA, PIETRO TRAVAGLINI DESIGN

 

Dopo il successo del suo debutto allo scorso Fuorisalone con una collezione di pezzi artistici e scultorei ispirati alla dinamica del corpo umano (poi protagonisti in mostre e gallerie), Pietro Travaglini eleva la sua ricerca a una nuova dimensione: la luce.

Nato a Bologna, dopo gli studi in Architettura all’Università di Firenze capisce che è il design la sua passione, un intreccio tra arte e progettazioni, per raccontare e raccontarsi. Nel suo curriculum può vantare di aver ideato DeVision, di essere stato docente all’Università L.UN.A (Libera Università delle Arti) di Bologna, di aver partecipato a varie fiere e manifestazioni, fra cui Fierarredo, Oltrelarte per Art City White Night, Race to Surface di Microsoft al MAMbo e Ripple of Hope promossa dal Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights. E, tra l’altro, nel 2015 di aver partecipato alla Milano Design Week con la mostra Get Off The Ground, allestita presso il Superstudio.

Dove torna con Tenebra Caduta per il Fuorisalone 2016, in un allestimento mash-up tra miti ancestrali e atmosfere burtoniane, firmato Quelquechose, realizzato in collaborazione con l’art director Paolo Bazzani e la produzione e ideazione video di Marco Pozzi. Qui, presenta in anteprima la collezione AMADRIADI: lampade senza tempo, la Driope, la Syke e la Morea, che legano l’ispirazione organica a un’astrazione minimalista. Un omaggio odierno alla Natura. Il nome proviene dalle ninfe della mitologia greca che nascono ciascuna legata a un genere di albero, vivono dentro esso e, se l’albero muore, muoiono con lui. Donne perché generatrici e custodi di vita e salvezza, mediatrici tra uomo e divinità. Nell’allestimento,

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