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RENZO PIANO E UNA NUOVA IDEA DI MUSEO A MOSCA

RENZO PIANO E UNA NUOVA IDEA DI MUSEO A MOSCA

Sono quasi terminati i preparativi per l’inaugurazione dell’ultima opera firmata Renzo Piano: il più grande museo d’arte contemporanea di Mosca e della Russia aprirà nell’autunno 2019.

Ges 2, questo il nome del nuovo museo di Mosca, è stato commissionato a Renzo Piano dalla V-A-C Foundation. La Fondazione propone l’intento di dar vita ad un progetto culturale innovativo e fuori dagli schemi.

Il nuovo polo museale sarà, infatti, un’istituzione aperta e lontana dall’idea tradizionale di museo per esperti del settore. La V-A-C Foundation – spiega la direttrice Teresa Iarrocci Mavica – ha voluto dar vita ad un luogo di produzione creativa di idee, allontanando Ges 2 dal solito luogo di mera conservazione di opere d’arte.

RIGENERAZIONE URBANA

Partendo proprio da questo concetto chiave della poetica architettonica di Renzo Piano, capiremo più facilmente il progetto e il suo linguaggio. La nuova fucina di idee infatti nasce all’interno di una ex fabbrica elettrica abbandonata, sita alle spalle del Cremlino e accanto allo Strelka Institute di Rem Koolhaas.

L’architetto Premio Pritzker, per riqualificare l’ex fabbrica, ha lavorato sul confronto con la magnifica costruzione del Centre Pompidou. Dalla realizzazione di un museo “come fosse una fabbrica”, dopo 40 anni Renzo Piano approda ad un museo “dentro una fabbrica”. E il risultato è senza dubbio garantito.

Uno schizzo dell’architetto Renzo Piano

L’edificio è stato riportato all’antico splendore spaziale e spogliato delle recenti aggiunte in cemento. Una grande copertura in vetro sostituisce il tetto. L’effetto è quello di una grande cattedrale di luci.

La navata centrale quindi ospiterà mostre permanenti ed esposizioni temporanee. Gli altri spazi interni invece saranno luoghi di aggregazione: temporary shop, librerie, bar e un auditorium.

Gli spazi esterni, arricchiti da larici, invece si trasformano in luogo di convivialità. Del tutto integrati con la città, con essa instaurano un dialogo lineare e senza barriere. Sempre all’esterno, un anfiteatro sarà adibito a spettacoli teatrali e manifestazioni musicali.

Le iconiche ciminiere rimangono tratti distintivi dell’aspetto esteriore dell’edificio, ma riqualificati in un’ottica green.

Sottolineiamo infatti che l’attenzione agli aspetti della sostenibilità energetica è una delle linee guida dell’intera opera di riqualificazione dell’edificio.

RIGENERAZIONE SOCIALE

Il nuovo museo di Mosca può essere definito un progetto di architettura sociale, perché si propone di diventare un luogo deputato alla generazione di cultura.

La produzione, il lavoro quale strumento di intervento nel tessuto sociale, un mezzo per rigenerare lo spazio nel quale condividere l’esperienza culturale.

Teresa Iarrocci Mavica

Il centro sarà suddiviso in quattro grandi poli concettuali e spaziali: il polo Civico, il polo dell’Accoglienza, il polo Mostre e il polo Education. Il settore dedicato alla Formazione, ospiterà ogni estate corsi e workshop sull’arte contemporanea e l’annuale scuola estiva della Fondazione.

La navata centrale

Insomma, un’opera dal respiro internazionale, ampio, contemporaneo che non dimentica di intrattenere un dialogo armonico con il luogo in cui nasce e si inserisce l’edificio.

Una centrale elettrica che rinasce producendo nuova energia… l’energia delle idee.

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Susanna Ferrari
Articoli dell'Autore / Susanna Ferrari

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