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OLIVARI E GIÒ PONTI: UN AMORE LUNGO UNA VITA

OLIVARI E GIÒ PONTI: UN AMORE LUNGO UNA VITA

L’architetto milanesissimo tra le “nostalgie” della Milano Design Week

Giovanni, Giò Ponti. Basta un nome per aprire un universo di immagini e fantasie: architetture, prodotti, saggi. Il designer meneghino ha avuto una carriera, una vita unica. Primo tra gli attori della rinascita del design italiano del dopoguerra, ha regalato alla nostra cara Milano tanti di quei “pezzi” d’autore che è proprio impossibile non conoscerlo.

“Milano è la cosa più italiana d’Italia. Giustificazione: sono milanese.”

Mame Design: Olivari e Giò Ponti: un amore lungo una vita. San Francesco al Fopponino, 1964
San Francesco al Fopponino, 1964

Così Giò Ponti parlava della sua città. E così la sua città vuole parlare di lui nel 2018. Protagonista: Olivari. Location: San Francesco al Fopponino. Ovviamente, FuoriSalone.

Le capacità tecnologiche e artigianali di Olivari riportano “alla luce” i lampadari originali di Giò Ponti nella chiesa da lui stesso progettata. Insomma, un 100% Ponti. Nei suoi oltre cento anni di storia, Olivari ha sempre ricercato il massimo della qualità, affidandosi alla creatività dei migliori designer ed architetti. Tra questi Giò Ponti, che già nel ’54 disegnò per l’azienda la maniglia Lama e successivamente anche la maniglia Cono.

Infatti, i 20 lampadari in ottone della navata centrale erano stati scioccamente sacrificati negli anni ’80. Nelle officine Olivari si è svolto l’intervento di restauro della struttura metallica, assai rovinata. I due obiettivi che Olivari, in accordo con la direzione artistica di Marco Strina, si è posta con questo intervento straordinario sono di ripristinare l’aspetto originario e di sostituire le fonti luminose con altre, tecnologicamente avanzate, più durevoli e attente ai consumi energetici (stiamo pur sempre parlando di design 2018!). Quindi, dopo quasi 30 anni, i lampadari torneranno ad illuminarsi, facendo rivivere il vero concetto spaziale voluto dall’architetto. Perché suvvia, come si può fare l’errore di pensare che senza la sua luce l’architettura sia completa.

Come teste sopraffine hanno già detto: “Non è bello venire alla luce, se la luce è sbagliata“. E allora, fiat lux, caro Giò.

Mame Design: Olivari e Giò Ponti: un amore lungo una vita. Particolare di uno dei lampadari restaurato da Olivari
Particolare di uno dei lampadari restaurato da Olivari

 

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Giulia Menestrina
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