Design,  Moda

“ITALIAN SHOES, EUROPEAN FOOTPRINT”, CALZATURE ITALIANE DA TUTELARE

Una mostra presso la sede del Parlamento Europeo a Bruxelles organizzata e promossa da Assocalzaturifici per affermare l’eccellenza della manifattura italiana e chiedere di apporre il “Made in..” sulle calzature.

Con “Italian Shoes, European Footprint” Assocalzaturifici e il suo Presidente Annarita Pilotti hanno assunto il grande impegno di  portare all’attenzione del Parlamento europeo la centralità della manifattura nelle politiche industriali in Europa e in particolare il ruolo trainante del Made in Italy con produzioni di eccellenza.

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Mostra di calzature al Parlamento Europeo

La modalità per portare l’attenzione a questo tema cruciale è decisamente originale: un percorso storico completo della manifattura delle calzature dall’antichità al XXI secolo, passando attraverso l’artigianato,  la creatività e il design fusi in una manifattura di eccellenza, parte integrante della nostra cultura del “saper fare”.

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Annarita Pilotti

Per Annarita Pilotti “il Made in deve diventare una priorità per l’Italia in Europa. Se ne parla da 10 anni ma con esiti insoddisfacenti delle trattative. Nonostante il parere favorevole del Parlamento Europeo il Consiglio Europeo ancora esita a varare una legge che informi il consumatore sulla provenienza geografica della calzatura acquistata”

La mostra, curata da Luciano Calosso ed Enrica Barbano, presenta il percorso delle calzature che, nate già in epoca preistorica per esigenze pratiche, hanno iniziato ad assumere una funzione sociale di moda e costume con precisi richiami stilistici nel XVII secolo.

L’esposizione si articola in tre sezioni:

Impronte – Dall’Antichità al XX secolo

Esplorazione della nascita delle principali forme delle calzature femminili con particolare attenzione al tacco

Stili

l’ inizio del millenio traduce la seduzione del passato in forme contemporanee. Protagoniste, in assoluto, le idee ed i progetti che hanno dato vita al patrimonio culturale legato all’eccellenza italiana.

Percorsi creativi

Si sperimentano nuove forme, audaci e innovative, supportate da nuove tecnologie. Gli stilisti guardano sempre più al futuro per scoprire come saranno le calzature di domani.

In sintesi dai sandali in epoca preistorica – un intreccio di foglie, fibre vegetali o pelli di animali legate con lacci incrociati-, passando per le calzature a becco d’anatra del 1400, per il primo prototipo del tacco a spillo, progettato in Italia nel 1952 -una scarpa con anima in legno e rinforzata con metallo per giungere agli anni Duemila in cui la tecnologia fornisce un supporto alla creatività.

La mostra è realizzata grazie al contributo di: Museo della calzatura di Villa Foscarini Rossi, Pompei 2000 srl, Alberto Gozzi, Aldo Bruè, Baldinini, Bruno Magli, Casadei, Gianna Meliani, Giuseppe Zanotti, Le Babe, Loriblu, Luciano Barachini, Paciotti, Pollini, Tesorone.

Link per vedere il percorso completo della mostra “Italian Shoes, European Footprint”

 

 

 

 

 

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