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Design

Intervista a Boeri, retroscena e novità sul Salone del Mobile 2021

Intervista a Stefano Boeri, tutti pronti per il Salone del Mobile 2021 – il Supersalone ‘sarà popolare ed imperdibile’

Alla vigilia dell’inaugurazione della settimana più attesa dell’anno, Stefano Boeri ci racconta il Salone del Mobile 2021.

Supersalone 2021

E’ stata una preparazione molto rapida quella del nuovo Salone del Mobile? come è riuscito a gestire in così poco tempo la mole di lavoro?

E’ stato sicuramente un lavoro molto intenso, ma grazie alla collaborazione del team del salone, delle strutture della Triennale e di tutti gli organi preposti all’esecuzione del progetto siamo riusciti con un lavoro di gruppo ad arrivare per tempo ed a rispettare le scadenze. 

Insieme al Festival del Cinema di Venezia è probabilmente la prima manifestazione internazionale che si tiene dall’inizio della pandemia … 

Come per il Festival del Cinema di Venezia abbiamo cercato di riempire un buco che altrimenti forse altri avrebbero immaginato di coprire, come Imm Colonie o Londra Design Fair. Comunque si tratta di una grande ripartenza che vede l’Italia fortemente allineata all’operazione di rilancio portata avanti dal presidente Draghi e che vuole attraverso Milano e Venezia riportare il nostro paese al centro dell’attenzione internazionale. 

boeri salone
Salone del Mobile, edizione 2019

Dal punto di vista tecnico, sarà un Salone del Mobile diverso dai precedenti?

Si. Sicuramente questo Salone si caratterizza in termini di diversità ed innovazione.

  1. Una novità di quest’anno è che non ci saranno gli stand ma una serie di pannelli, smontabili e riciclabili, lungo i quali si sviluppa la presenza degli espositori. Gli espositori hanno affittato questi spazi ed hanno raccontato la loro presenza in un modo diverso dal passato, ma ugualmente molto affascinante. 
  2. Questa edizione si caratterizza fin da subito per l’apertura al pubblico. Si tratterà quindi di una fiera molto be to see/ be to consumer piuttosto che be to be come nelle precedenti edizioni.
  3. Ritengo importante la possibilità di comprare direttamente in fiera i prodotti attraverso il Qr code di cui sono dotati tutti i mobili/installazioni esposte.
  4. Riutilizzabilità degli spazi e dei materiali, oltre alle 200 piante presenti nel percorso espositivo che verranno poi trasferite nella città di Milano alla conclusione del salone.
  5. Non sarà solo un salone di prodotti, ma ci sarà anche la presenza di università, dei makers, la collezione delle sedie del Compasso d’oro, e poi lo stand di identità golose che unirà la grande cucina italiana al grande design. In più ci saranno mostre, alcune delle quali in Triennale, in particolare Vico Magistretti. Architetto milanese e quella dedicata a Carlo Mollino.

Ma quindi Milano come si attrezza per il classico Fuorisalone? 

Come sempre, la città di Milano risponde con tutto il programma di interni, eventi nei flagship store dei negozi, super studio, per non dimenticare gli eventi in Triennale e nei vari distretti, tra cui le 5VIE, in cui si organizza la città in occasioni come queste.

Inizialmente come ha risposto il mondo degli industriali del mobile al progetto?

All’inizio gli industriali del mobile hanno risposto con disorientamento e posizioni sempre diverse. Abbiamo cercato di avere una risposta univoca prima di partire e quindi un accordo sul progetto di impostazione del salone; solo a quel punto abbiamo deciso di accettare e partire.

Quali sono le sensazioni alla vigilia dell’inaugurazione? Molta gente/compratori? Come organizzatore che sensazioni riesce a raccogliere?

All’inizio non abbiamo avuto segnali particolari, ma man mano che il tempo passava abbiamo avuto delle importanti adesioni come per esempio 500 operatori dagli USA e Canada, insieme a molti provenienti da paesi arabi e dal Giappone. 

Se dovesse dire quale è la chiave interpretativa di questo salone? 

La chiave interpretativa è sicuramente quella che unisce Gio Ponti, il genio del design, a Renato Pozzetto, quindi il gusto del paradosso.

Renato Pozzetto sarà inoltre presente domani 4 settembre all’inaugurazione, sarà mio compito, ci racconta Stefano Boeri, presentarlo a Sergio Mattarella, in quanto grande interprete della milanesità e dell’Italianità. 

Ultimi preparativi per la design week 2021

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