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IL PROGETTO DI RENZO PIANO PER IL PONTE DI GENOVA. AD UN ANNO DAL CROLLO.

IL PROGETTO DI RENZO PIANO PER IL PONTE DI GENOVA. AD UN ANNO DAL CROLLO.

Ad un anno dal Grande Crollo il progetto di Renzo Piano per il Ponte di Genova parla di rinascita.

Renzo Piano parla del progetto per il nuovo ponte sul Polcevera – torrente che percorre l’intera città di Genova – e lo presenta nei concetti a cui si ispira, in occasione dell’anniversario del crollo del Ponte Morandi.

Come sarà il nuovo ponte? Sarà un ponte genovese: parsimonioso e sobrio, ma non banale; proprio come i genovesi. Avrà la forma di una nave perché a Genova sanno fare bene le navi. E sarà in acciaio, bianco, luminoso; come una lama di luce sul mare genovese. Queste le parole dell’Archistar che ha scelto di donare il progetto del nuovo ponte da ricostruire dopo il terribile crollo del Ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018.

LA SITUAZIONE ATTUALE

Il tragico incidente che ha colpito la città, in quella terribile domenica di un anno fa, ha trasfigurato il volto di Genova. Le parole dello stesso Renzo Piano rendono l’idea del vuoto incolmabile che ha lasciato dietro di sé il crollo del viadotto.

<<Un ponte – dice l’Architetto – non crolla una volta sola, ma quattro volte: una volta perchè è caduto, poi perché ha portato con sé 43 vittime ed un dolore incolmabile, poi perché ha creato quasi 600 sfollati, e perché ha spaccato in due la città.>>

E la città di Genova queste ferite le porta ancora, molto evidenti. Il quartiere Certosa è forse il più colpito dal Grande Crollo: negozi chiusi, case vuote su cui compaiono cartelli di vendita e affitto, centinaia di sfollati, strade deserte e il dolore della perdita.

Ma la volontà di ripartire si fa sentire. Ad un anno di distanza, l’iniziativa di street art “On the wall”, realizzata in collaborazione con l’associazione LINKINART, colora le strade del quartiere Certosa con una serie di graffiti, realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo.

L’ARCHITETTO

Renzo Piano è architetto di fama internazionale, di origini genovesi e fortemente legato al cuore della città ligure. Il suo primo progetto importante, che farà conoscere il suo nome in tutto il mondo, è il Centre George Pompidou, un centro polifunzionale che ha riconvertito l’intero quartiere francese del Beaubourg. L’Archistar ha in seguito collaborato con il Comune di Genova realizzando l’intera riqualificazione del Porto Antico, l’Acquario e Bigo, l’ascensore panoramico della città marinara.

Renzo Piano, firma del nuovo ponte di Genova, nel 1998 riceve il Premio Pritzker – di fatto il Premio Nobel per l’Architettura – ed è stato il primo italiano ad essere inserito nel Time 100, la lista delle 100 personalità più influenti al mondo. Nel 2013 è stato nominato Senatore a Vita dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

COME SARA’ IL PONTE?

Renzo Piano ha progettato il nuovo ponte di Genova in richiamo al mare, luogo chiave per l’antica città marinara.

Fotoinserimento del progetto di Renzo Piano
Un fotoinserimento del progetto di Renzo Piano

Infatti, la sezione trasversale del viadotto ricorda la carena di una nave. Ci saranno 43 lampioni a ricordare gli alberi di una barca a vela e il numero delle vittime morte nel crollo del viadotto. Sarà in acciaio, bianco come una lama di luce, simbolo di onestà strutturale. Sarà snello ed elegante nella forma, grazie alle alte prestazioni dell’acciaio che verrà impiegato.

Sarà un ponte sicuro, che durerà mille anni.

– Renzo Piano

Un luogo di luce e integrato nell’ambiente. Sarà infatti un ponte autosufficiente e quindi eco sostenibile, con pannelli fotovoltaici che trasformeranno la luce del giorno in energia necessaria all’illuminazione stradale notturna e al funzionamento di impianti e sistemi sensoristici.

Sarà inoltre un ponte intelligente, in grado di auto monitorare lo stato delle varie componenti della struttura; mentre la pulizia delle barriere di vetro sarà affidata a robot che, su binari, percorreranno l’intera lunghezza. Grande attenzione anche alla sicurezza stradale, per cui sono state previste corsie di emergenza in entrambe le carreggiate.

ADDIO AL PONTE MORANDI

Il 25 giugno scorso è stata posta la prima pietra – o meglio la prima gittata di cemento – e pochi giorni dopo è stata demolita l’ultima pila del Ponte Morandi. Un’opera magna e una struttura necessaria a quel tempo, afferma Renzo Piano che ricorda inoltre il grande valore architettonico, strutturale e strategico del Viadotto Polcevera, progettato dall’Ingegnere Riccardo Morandi e realizzato tra il 1963 e il 1967.

Il progetto che prende vita non dimenticherà di ricordare le numerose vittime attraverso un grande parco urbano, a memoria eterna della tragica vicenda.

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Susanna Ferrari
Articoli dell'Autore / Susanna Ferrari

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