FERDINAND ALEXANDER PORSCHE, PROGETTÒ LA 911

FERDINAND ALEXANDER PORSCHE, PROGETTÒ LA 911

Era nato oggi, 11 Dicembre 1935. La storia dell’ Ingegner Ferdinand Alexander Porsche. Il suo progetto più famoso è l’intramontabile Porsche 911.

Ferdinand Alexander Porsche 911 è un numero che non si dimentica. Per gli appassionati di design e motori, 911 è solo Porsche. Ma forse in pochi conoscono la storia di questo gioiellino, progettato nel 1963 dal giovane ingegnere Ferdinand Alexander Porsche. Ferdinand Alexander, detto Butzi, era nipote di Ferdinand Porsche, l’imprenditore austriaco fondatore della casa automobilistica omonima. Fu quindi una scelta naturale, al termine degli studi, raggiungere il resto della famiglia nelle officine Porsche.

Durante l’infanzia in Ferdinand Alexander trascorse molto tempo nelle officine insieme al nonno: possiamo solo immaginare quale attrattiva avessero su di lui le grandi catene di montaggio e il rombo dei motori fuori dall’officina. Quando tornò in Porsche al termine degli studi, nel 1958, Ferdinand aveva 23 anni. Iniziò a lavorare nel bureau di progettazione.

 

Ferdinand Alexander progetta la P0rsche 911

Dopo qualche anno in ufficio progettazione, nel 1963 arriva la svolta. Il progetto per la Porsche 911 è pronto e l’auto andrà in produzione. L’idea era quella di mantenere l’impostazione tecnica e l’impronta di stile della 356: una sportiva a sei cilindri con motore raffreddato ad aria. L’ispirazione di Butzi è indubbiamente la 356 Carrera Abarth di Franco Scaglione, con fari sporgenti e cofano che scende in una linea pulita. Il motore a cilindri contrapposti ha una potenza di 130 cavalli. La trasmissione sulle ruote posteriori, le sospensioni a quattro ruote indipendenti e i freni a disco la rendevano un vero capolavoro di ingegneria.  Peso totale: 1.080 Kg. Le prestazioni erano eccellenti: raggiungeva i 100 km/h in 9,1 secondi. La velocità massima sfiorava i 210 Km/h.

 Ferdinand Alexander Porsche 911

Appena uscite, le Porsche 911 si distinsero per il comportamento stradale un po’ capriccioso. Infatti il sottosterzo rendeva poco agevole l’uso del volante, quindi in curva l’auto tendeva a sovrasterzare, rischiando la sbandata. Per risolvere il problema, i progettisti intervennero nel 1968 per rendere la vettura più stabile. Nelle versioni successive  potenza e  cilindrata aumentarono ancora, fino alla fine di produzione (1974). Poco dopo l’uscita, la Porsche 911 fu presentata al salone di Parigi, ma fu duramente contestata da Peugeot per un contenzioso commerciale.

ferdinand alexander porsche 911

Porsche 911 Targa

Negli anni successivi all’uscita della 911, arrivarono altri due modelli: la Porsche 911 Targa e la Porsche Carrera. La Porsche Targa deve il suo nome alla vittoria in una competizione automobilistica che la casa Porsche vinse con la 550 Spyder, guidata da Umberto Maglioli. Rispetto al modello originale, era dotata di un tettuccio rigido asportabile e un roll bar fisso per evitare ribaltamenti.

Porsche Carrera

Ma la vera conquista di Porsche fu la messa in commercio della Carrera. Pesava  980 Kg e faceva 0-100 in 5,8 secondi. Velocità massima 240 Km/h.  Praticamente un lampo. Il nome Carrera deriva anche questa colta da una vittoria internazionale: alla Carrera Panamericana del 1954 Hans Herrmann aveva vinto guidando una Spyder 550.

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