EMMANUELLE MOUREAUX: I COLORI DELL’UNIVERSO DI PAROLE

EMMANUELLE MOUREAUX: I COLORI DELL’UNIVERSO DI PAROLE

Emmanuelle Moureaux, attraverso lo spettro cromatico più sconfinato crea “Universe of words”.

Emmanuelle Moureaux, torna a far gioire i nostri occhi, con la sua ultima installazione intitolata “Universe of words”.

Infatti, presso la Galleria “3331 Arts Chiyoda“, in occasione del 100° anniversario dalla nascita della popolare bibita giapponese Calpis, la designer francese, di stanza a Tokyo, ha dato vita alla sua nuova inebriante opera.

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Emmanuelle Moureaux e l’opera “Universe of words”

Di fatto, il progetto è stato inaugurata il 4 luglio, all’interno della cornice della tradizionale festa di Tanabata, celebrazione del leggendario ricongiungimento tra le divinità amanti, Orihime e Hikoboshi, rappresentanti rispettivamente le stelle Vega e Altair. Quest’ultime, divise dalla Via Lattea, si ricongiungono una sola volta l’anno, ovvero il settimo giorno del settimo mese lunare del calendario lunisolare.

Dunque l’universo, da quello astrale appunto, a quello fatto di parole, si proclama, fin dal nome, “Universe of words”, il filo conduttore dell’installazione.

La nuova installazione Universe of words, tra desideri, parole e colore

In effetti, “Universe of words” accompagna e avviluppa lo spettatore in inebrianti meandri cromatici, di carta. Sembra di tuffarsi in un luminoso e cangiante percorso, brulicante di una fitta, leggerissima chioma cartacea, sospesa dall’alto.

Le parole fluttuano in tutto lo spazio della galleria e conducono l’osservatore in un territorio pervaso di gioiose emozioni e curiosità verso gli altrui desideri.  

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Emmanuelle Moureaux e i desideri di “Universe of words”

Un’esperienza incentrata su un sapiente uso del colore come per la precedente installazione “100 colors”.

Anche in questo caso, attingendo a tutta la gamma di tonalità esistenti, Emmanuelle Moureaux ed il suo estro, ci consegnano ed accolgono in spazi intimi.

In sostanza la composizione dell’opera, reinterpreta un’usanza di Tanabata, in cui la gente mette per iscritto su pezzi di carta colorati, sogni e speranze per poi appenderli ad un ramo di bambù nell’augurio che i propri desideri si realizzino.

I minuziosi e precisi dettagli dell’opera di Emmanuelle Moureaux.

Tuttavia i pezzi di carta dell’installazione sono circa 140.000 hiragana, alfabeto sillabico giapponese, composto da 46 caratteri diversi.

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Emmanuelle Moureaux con le parole di “Universe of words”.

Certamente i colorati ideogrammi ondeggianti e regolarmente allineati in griglie tridimensionali, invitano ad inoltrarsi in questa tunnel cangiante, appositamente intagliato.

L’universo creato da questi hiragana galleggianti evoca stati d’animo nuovi e suggestivi, attraversati da un senso di calma ed infinito di cui tutti conserviamo una scintilla nel nostro animo.

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Silvana Petrelli
Articoli dell'Autore / Silvana Petrelli

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