RENZO PIANO – IL PROGETTO PER IL NUOVO PONTE DI GENOVA

RENZO PIANO – IL PROGETTO PER IL NUOVO PONTE DI GENOVA

Renzo Piano propone un nuovo progetto per una nuova costruzione al posto del ponte di Morandi, crollato il 14 agosto scorso. Un progetto che omaggia le 43 vittime del crollo.

Il progetto di Renzo Piano

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Il progetto di Renzo Piano

Donando un plastico alla città di Genova, Renzo Piano ha presentato il suo progetto per una nuova costruzione al posto del ponte di Morandi, crollato il 14 agosto scorso. Sono previsti 43 pali d’illuminazione, in onore delle 43 vittime che hanno perso la vita nel crollo. Verrebbe così creato un memoriale, solido e permanente nel tempo, in memoria dei defunti. E in onore di Genova, la Superba, che ha dovuto affrontare una crisi su tutti i livelli: sicurezza, società, tecnologia, economia, topografia.

Renzo Piano ha detto al Sole 24 Ore che «sotto il ponte non può essere previsto che uno spazio vuoto e dunque un parco. Ma nel parco e tutto intorno ci dovrebbero essere incubatori di imprese, residenze, start up». Un tentativo, dunque, di fare di una calamità un’opportunità di ricostruzione e sviluppo per la città e, indirettamente, per tutto il paese.

La necessità della ricostruzione

Nessuna sorpresa che sia proprio Piano a proporre questo progetto. L’architetto, infatti, è nato a Genova e la tragedia del 14 agosto ha coinvolto la sua città natale. Un’idea, quindi, che nasce da un bisogno: ricostruire il volto della Superba. E tentare, se possibile, di risanare gli animi feriti da questo terribile evento.

Il capoluogo ligure, infatti, ha necessità di un riscatto. Ferita non solo nella sua essenza, ma anche nel suo orgoglio, Genova cerca di guardare al futuro. E Renzo Piano la aiuta in ciò, proponendo una costruzione che segni un nuovo inizio, ma che non dimentichi il passato. Proprio perché, soprattutto, nei giorni avvenire ci si ricordi di ciò che la mancanza di attenzione ha provocato. Perché le 43 vittime, che non potranno mai essere restituite ai loro cari, possano almeno diventare il simbolo di una nuova Genova.

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Alessandro Dalai
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