Autore: Alessandro Dalai

Maestro di Naumburg

Nome dato al capo di una bottega che produsse un gruppo di lavori per la cattedrale di Naumburg intorno al 1240, generalmente considerati come i più fini lavori della scultura *gotica in Germania. Comprendono dodici statue sensibilmente caratterizzate nel presbiterio, rappresentanti i benefattori della cattedrale originale (soprattutto le famose figure di Ekkehard e Uta) e[…]

Luciano di Samosata

Scrittore greco. La produzione giunta fino a noi è varia e in buona quantità. Nella storia dell’arte è noto per il suo Eikones (immagini), spesso conosciuto anche con il titolo latino di Imagines, che contiene descrizioni delle opere (ora perdute) di alcuni dei più importanti artisti greci, come Fidia e Prassitele. Gli scritti di Luciano[…]

cinetica, arte

Termine usato per descrivere l’arte che si muove o che sembra farlo (dal greco kinesis ‘movimento’). Nel suo senso più ampio la definizione può comprendere un gran numero di fenomeni, tra cui immagini cinematografiche, happening e figure meccaniche animate che si trovano sui campanili di molte città d’Europa. Tuttavia è solitamente usato per descrivere sculture[…]

Callot, Jacques

Incisore e disegnatore francese. Trascorse gran parte della vita a Nancy (ai tempi capitale del ducato indipendente di Lorena), tuttavia agli esordi lavorò in Italia, dal 1611 al 1621 circa, inizialmente a Roma ma poi principalmente a Firenze. Il suo maggiore committente fu il granduca Cosimo II de’ Medici; solo alla morte prematura di lui[…]

Asselijn (o Asselyn), Jan

Pittore olandese di origine francese, attivo soprattutto ad Amsterdam. Soggiornò in Italia tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta del Seicento, e si specializzò in scene della campagna romana reali e immaginarie, i cui effetti di luce devono molto a Claude Lorrain. Il suo dipinto più famoso non è però un[…]

Scipione Affricano

Scipione Affricano. Prosegue il nuovo corso delle opere di Cavalli su soggetto storico: artefice il solito Minato che, dopo le fortune di Xerse , ha sfruttato sistematicamente il filone

Satyricon

Satyricon. Come la precedente Hyperion , anche Satyricon possiede una struttura aleatoria, poiché i 19 numeri chiusi di cui è costituita – non consequenziali l’uno all’altro,