Von der Leyen Pfizer
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Von der Leyen Pfizer, accordo UE sui vaccini: “partner affidabili”

Von der Leyen Pfizer, accordo sulla fornitura dei vaccini: stoccata ad AstraZeneca

L’UE ha siglato un accordo con Pfizer-Biontech per la fornitura di 1.8 miliardi di dosi di vaccino, come annunciato da Ursula Von der Leyen. 900 milioni di dosi sono state bloccate fino al 2023, con l’opzione per altri 900 milioni. Questo dovrebbe garantire stabilità alla campagna vaccinale contro il Covid, finora proceduta a rilento in tutti i Paesi membri, e la possibilità di esportare con costanza. Così l’Unione Europea fa all-in sui vaccini ad mRNA, che si sono dimostrati i più efficaci. Nell’angolo AstraZeneca, con cui è in corso una causa e ritenuta ormai fornitore inaffidabile.

 

Von der Leyen garante dell’accordo Pfizer-UE

I primi mesi di campagna vaccinale nell’UE sono stati decisamente travagliati, e sicuramente non in linea con le aspettative iniziali. I ritardi nelle forniture e gli stop precauzionali hanno rallentato sul nascere un processo che dovrebbe essere, a questo punto dell’anno, in fase molto più avanzata. Per questo motivo, Ursula Von der Leyen, Presidente della Commissione europea, si è attivata fin da Febbraio per riportare la campagna sul giusto binario. Così, a seguito di numerosi e prolungati contatti con Albert Bourla, CEO di Pfizer-Biontech, è arrivato un accordo che potrebbe essere decisivo. La casa farmaceutica americano-tedesca si impegna a fornire agli Stati membri 1,8 miliardi di dosi da qui al 2023, di cui la metà opzionabili.

Albert Bourla

Von der Leyen, Pfizer supera AstraZeneca

L’UE è rimasta colpita dalla rapidità con cui l’azienda è riuscita a completare i lavori di potenziamento allo stabilimento in Belgio, resisi necessari proprio per aumentare la capacità produttiva. Da qui la decisione di affidarsi a Pfizer in veste di principale fornitore per il vaccino, in quanto “partner forte e affidabile”, secondo le parole della Von der Leyen. Difficile non leggere un’allusione ad AstraZeneca, che ha tagliato le dosi previste del 75% e ritardando in maniera decisiva la vaccinazione in tutta l’UE. Motivo per cui la Commissione Europea ha fatto causa all’azienda anglo-svedese, ormai da considerarsi fuori dai piani di lungo termine.

Stabilimento Pfizer in Belgio

Dosi da esportare e altri vaccini, i dettagli dell’accordo con Pfizer

A prima vista, le cifre mastodontiche dell’accordo potrebbero suscitare qualche perplessità. Il microbiologo Peter Piot, come riportato dal New York Times, afferma che affidarsi ad un solo partner può essere un’operazione ad “alto rischio scientifico“. Proprio per questo motivo, quella di Pfizer-Biontech non sarà una fornitura esclusiva delle dosi: l’UE potrà comunque accedere ad un ampio portafoglio di vaccini, da Moderna a Johnson & Johnson all’atteso CureVac. Inoltre, i singoli Paesi membri potranno autonomamente siglare accordi bilaterali con qualunque fornitore e decidere se cedere parte delle dosi ad altri Stati. Questo meccanismo, nelle intenzioni della Von der Leyen, dovrebbe consentire di accelerare le vaccinazioni anche nei Paesi più poveri, dove il virus ha più possibilità di replicarsi e di mutare.

Percentuale di prime dosi ricevute in UE al 25 Aprile

Vicini alla svolta?

Quello che Ursula Von Der Leyen promette ed auspica con forza è la vaccinazione del 70% della popolazione europea adulta entro luglio. Questo anche per permettere una maggiore mobilità internazionale in un periodo di vacanze, tramite lo strumento di un Green Pass europeo. Al momento, circa il 22% dei cittadini europei ha ricevuto almeno una dose di vaccino, contro il 50% degli inglesi e il 60% degli israeliani. Con la sicurezza del nuovo accordo, ora è il momento di accelerare.

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