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UE USA, l’accordo anti-Cina è l’inizio di una nuova era

Vertice USA-UE, un patto su hi-tech e dazi per cambiare gli equilibri geopolitici

Quanto avvenuto nelle ultime ore potrebbe essere uno dei momenti chiave per gli sviluppi della geopolitica dei prossimi anni. L’incontro, avvenuto ieri, 15 Giugno, fra Joe Biden e Ursula Von der Leyen lascia intravedere un orizzonte collaborativo fra USA e UE a contenimento dell’ascesa della Cina. Dal patto comune sull’hi-tech alla distensione sui dazi, si lavora per rimuovere gli attriti generati dalla gestione Trump. Stizzita la reazione cinese, che denuncia un clima da “Guerra Fredda”. Oggi Biden a colloquio con Putin.

USA-UE, un patto atlantico 2.0

Il vecchio e il nuovo continente tornano al dialogo dopo quattro anni di freddo e schermaglie, in cui Donald Trump ha privilegiato una visione autarchica e nazionalista. L’incontro di ieri fra Joe Biden e il presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen è un evento fondamentale. Erano 7 anni che un presidente americano non si recava a Bruxelles per discutere formalmente con i vertici dell’Unione Europea. Il vertice inaugura, secondo la Von der Leyen:

un nuovo, promettente capitolo nella nostra storia congiunta, con un’alleanza transatlantica rinnovata e forte.

Vari e di importanza capitale i temi discussi a Bruxelles, molti dei quali inerenti a dispute che si trascinavano da anni fra le due potenze mondiali.

Trade and Technology Council, un hi-tech democratico

La prima importante novità è la fondazione del Consiglio di Commercio e Tecnologia, un organo finalizzato alla creazione di standard, valori e prospettive condivise nell’ambito dell’hi-tech e dell’innovazione tecnologica. L’aspetto valoriale, orientato alla democrazia e con al centro valori umani, sarà fondante, in evidente contrapposizione con l’approccio Cina, di cui si temono le applicazioni politiche ed autocratiche della tecnologia. Il nuovo consiglio dovrà, nelle intenzioni delle parti, inaugurare una serie di ricerche collaborative e scambi commerciali fra UE e USA. Restano comunque da smussare alcuni spigoli, come la privacy sui dati sensibili e l’antitrust, da sempre fonte di controversie.

Tregua su dazi, il Made in Italy esulta

Forse ancora più importante mediaticamente è la tentata risoluzione della diatriba pluriennale Boeing-Airbus, causa di ingenti danni commerciali da ambo i lati. Il dialogo ha avuto come esito una sospensione di cinque anni dei dazi sulle esportazioni, su cui il former president Trump aveva intrapreso una crociata personale. Si tratta di una notizia eccellente per l’export italiano, che può finalmente veder ricrescere il consumo oltremare di prodotti di qualità. Dal vino ai liquori, dai formaggi ai salumi, il Made in Italy potrà tornare a respirare dopo anni di magra.

Cina e Putin, i due esclusi da Biden

Il riassetto dell’alleanza atlantica erge indirettamente una barriera nei confronti di Russia e Cina, le due potenze economiche la cui ascesa ha indotto Biden a riallacciare i rapporti con l’Europa. Una nota diffusa da Pechino ha espresso “insoddisfazione ed opposizione” sulle dichiarazioni circa le controversie nazionali, quali la questione tibetana e i disordini di Hong Kong. I vertici cinesi denunciano un clima da Guerra Fredda, individuando nell’incontro bilaterale un semplice pretesto per escludere l’Oriente da un gruppo ristretto.

Biden e Putin
Biden e Putin

L’altro grande escluso dal summit è la Russia di Vladimir Putin, che proprio oggi incontrerà a Ginevra Joe Biden. Non ancora noti i temi specifici dell’incontro, ma per ora l’obiettivo di entrambi i leader è quello di ristabilire un dialogo fra i due Paesi.

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