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Semestre bianco: dal 3 agosto al via gli ultimi sei mesi di mandato di Mattarella

Semestre bianco: dal 3 agosto al via gli ultimi sei mesi di mandato del presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Dal 3 agosto scatteranno ufficialmente gli ultimi sei mesi dalla scadenza del mandato del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Questo è quello che viene definito Semestre bianco. A questo proposito, secondo l’articolo 88 della Costituzione, in quest’arco di tempo Mattarella non potrà più sciogliere le Camere né indire nuove elezioni.

In un periodo storico di campagna vaccinale rallentata dai no-vax, scontri sull’obbligo del green pass, dissensi sulla riforma di giustizia e divisione sia tra partiti che tra le stesse forze di maggioranza, scontro sulla giustizia e divisioni tra i partiti, sembra che ci sia la possibilità che alcune fazioni politiche chiedano a Mattarella la disponibilità alla rielezione prevista per il 2022.

Marco Damilano

Marco Damilano, direttore de L’Espresso, a proposito del Semestre bianco, racconta:

“Alla vigilia dell’inizio del semestre bianco che espone la democrazia a manovre scomposte, i rischi di ingovernabilità pesano su Draghi ma anche su tutto il Paese”.

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L’Espresso – Marco Damilano

I rischi del Semestre bianco

In un Semestre bianco che comporta l’impossibilità di sciogliere le Camere da parte del presidente della Repubblica, si teme che possano insorgere veti contrastanti che tentino di dare vita ad un nuovo governo. Molti non sono però d’accordo con questa possibilità. Tralasciando per un attimo il grande dissenso diffusosi sul tema riforma della Giustizia, che ha diviso la maggioranza, Mario Draghi ha ottenuto nel complesso un grande consenso dai partiti. Da questo punto di vista, il Recovery plan funge da chiave e sembra garantire una certa stabilità, che ci si auspica possa durare fino a quando le Camere si riuniranno per scegliere il successore di Mattarella al Quirinale.

I calcoli sul nuovo presidente della Repubblica

È prevista per febbraio 2022 l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. A riguardo sono molte le voci che si sentono tra cui la più accreditata è che l’attuale presidente del Consiglio Mario Draghi possa costituire un valido candidato per la successione a Mattarella. Sul fronte opposto però si ipotizza anche che il premier Draghi potrebbe risiedere a Palazzo Chigi, alla guida del governo, fino al termine della legislatura, nel 2023. A questo punto, la successione di Mattarella toccherebbe a qualcun altro.

 

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