Attualità

Polanski ora rischia l’estradizione dalla Polonia

La procura polacca competente ha chiesto oggi al Tribunale di Cracovia di decidere sull’estradizione di Roman Polanski, richiesta dagli Stati uniti per un caso di stupro su una tredicenne che sarebbe avvenuto nel 1977. 

L’ufficio della procura di Cracovia ha riferito la notizia in una nota aggiungendo che “ulteriori azioni (l’effettiva estradizione) in questo caso dipenderanno dal tribunale” cui l’istanza è stata presentata.

Questo è l’ultimo sviluppo dell’affaire Polanski, che vede il regista in fuga dalla giustizia americana, come ha sancito lo scorso 26 dicembre la Corte Superiore di Los Angeles che ha infatti respinto la richiesta degli avvocati dell’81enne  per il proscioglimento dall’accusa di violenza sessuale su una minorenne che nel 1978 (un anno dopo la violenza) lo aveva costretto a fuggire nel timore di una pesante condanna. Secondo il magistrato americano, James Brandlin, il regista  ha ancora meno diritto a una nuova udienza oggi di quanto ne avesse 37 anni fa, anche perché gli Usa ne chiedono da tempo invano l’estradizione. All’epoca, Polanski si accordò con l’accusa per evitare il processo confessando un rapporto sessuale illecito con la tredicenne Samantha Geimer, ma poi lasciò di nascosto il Paese per evitare il carcere. 

In base alla legge polacca se la corte accoglierà la richiesta americana spetterà alla fine al ministro della Giustizia decidere l’effettiva estradizione. 

 

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo!

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!