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Piano vaccinazioni, NEWS: Italia in forte ritardo

Piano vaccinazioni, Italia vincolata alle consegne dei vaccini: l’accelerazione non si vede

La campagna contro il Covid dell’Italia si complica, con nuovi problemi sul piano vaccini. Il piano vaccinazioni del generale Francesco Paolo Figliuolo è già saltato, pesa lo stop di Pasqua e il caos delle regioni sulle categorie. Arrivano oggi 1,5 milioni di dosi da Pfizer, ma persistono i rallentamenti nelle consegne: sale la tensione fra governo e regioni. È ancora caos AstraZeneca, fra nuovi ritardi e dubbi su effetti collaterali.

 

Francesco Paolo Figliuolo

Piano vaccinazioni, il punto su Aprile

11 milioni di dosi somministrate, poco più di 3,5 milioni di persone immunizzate. Questi sono i numeri dell’Italia nella lotta contro il Covid-19, iniziata ormai da 3 mesi abbondanti. Cifre non certo soddisfacenti, ma che, negli obiettivi del piano vaccinazioni di Figliuolo, avrebbero dovuto subire un’imponente accelerata in Aprile. Tuttavia, il cambio di passo, che consiste nel raggiungimento di un ritmo di 500mila vaccinazioni al giorno, dovrà probabilmente attendere la fine del mese. Consegnati oggi 1,5 milioni di dosi Pfizer, che consentono un po’ di respiro, ma si sa già che, dei 13 milioni di dosi attesi per Aprile, ne arriveranno solo 8.

Nodo AstraZeneca, ancora caos sul vaccino

Uno dei principali punti interrogativi per il corretto proseguimento della campagna vaccinale è legato ad AstraZeneca. La casa farmaceutica anglo-svedese, già al centro di un caso per temuti effetti collaterali, è in rapporti sempre più tesi con l’UE per i continui ritardi nelle consegne. Delle 340mila dosi attese il 14 Aprile in Italia, AstraZeneca ne consegnerà solo la metà; la restante parte arriverà solo alla fine del mese. Inoltre, persistono i dubbi dei cittadini sul vaccino, a causa di alcuni casi, seppur minimi in percentuale, di trombosi.

Le regioni alzano la voce

Alessio D’Amato

Insomma, al momento le dichiarazioni sul piano vaccinale traboccano di promesse e frasi al futuro, in un continuo posticipo di obiettivi e fasi. Sarebbe però ora di parlare di presente. È quello che sostengono diversi esponenti regionali, che lamentano la mancanza di mezzi per poter portare le somministrazioni a regime. Alessio D’Amato, assessore alla Sanità del Lazio, ha espresso chiaro e tondo il suo disappunto:

Sono un po’ stanco del balletto delle cifre e sono molto preoccupato. Se vogliamo raggiungere i 500 mila di vaccinazione abbiamo bisogno di 15 milioni e mezzo di dosi in Italia e di uno e mezzo in Lazio. Il resto sono solo chiacchiere.

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