Perché ritardi vaccini
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Covid Italia: il perché dei ritardi con i vaccini? Motivi e il caso Lombardia

Perché ritardi con i vaccini? Il Lazio procede spedito, la Lombardia arranca: ecco le ragioni del rallentamento

In molti ormai si stanno chiedendo il perché dei continui ritardi nelle somministrazioni di vaccini anti-Covid in Italia. Le linee del nuovo piano vaccinale del governo, elaborati da Figliuolo e ribaditi dal ministro Speranza, sono chiare. Draghi prevede di arrivare a vaccinare 500mila persone al giorno, contro le circa 200mila attuali, e di raggiungere l’immunità di gregge entro il 2021. Obiettivi che per ora rimangono solo parole, dal momento che il cambio di passo ancora non si è visto. Anzi, la campagna ha subito continui rallentamenti, così che solo 8 milioni di italiani hanno ricevuto la prima dose in tre mesi. Come è possibile? Ecco le motivazioni.

Mario Draghi

Ecco il perché dei ritardi sui vaccini in Italia

Una delle motivazioni principali dietro al rallentamento è a monte, ovvero nelle forniture da parte delle case farmaceutiche. Fin dai primi mesi 2021, Pfizer, Moderna e AstraZeneca non hanno mantenuto gli impegni presi nei contratti con l’Unione Europea, ufficialmente per ragioni legate al potenziamento dei siti produttivi. Il risultato è che nel primo trimestre le dosi ricevute dall’Italia sono state inferiori a quanto atteso. Si sono poi sommati anche i ritardi annunciati di Johnson & Johnson, il cui siero monodose è un nodo fondamentale nella vaccinazione di massa. Uno dei grandi problemi è che i contratti di approvvigionamento con i produttori non contengono chiare e automatiche sanzioni in caso di inadempienza.

 

Vaccino di Moderna

Inoltre, il blocco di quattro giorni del vaccino AstraZeneca, per verifiche a seguito di alcune morti sospette, hanno contribuito ai ritardi nei vaccini. La fiducia nel prodotto anglo-svedese non sembra compromessa, anche se in città come Torino si sono raggiunti picchi del 10% nelle rinunce da parte degli aventi diritto.

Aria e il sistema di prenotazioni: dietro al ritardo della Lombardia

Se il ritmo a livello nazionale non è ancora a regime, in alcune regioni la situazione è ancora più statica. È il caso della Lombardia, regione più popolosa di Italia – 10.6 milioni di abitanti – dove solo 1.3 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose. Il consulente Bertolaso e l’assessore al Welfare Moratti hanno garantito che, entro l’11 Aprile, tutti i lombardi over-80 saranno vaccinati. Un traguardo ancora lontano. Gran parte del perché dei ritardi nei vaccini sono dietro al caos nelle prenotazioni generato dalla piattaforma Aria, andata in tilt nell’ultimo weekend. Il governatore Fontana ha dato il benservito all’intero Cda della società, spinto dalle dichiarazioni infuocate di Moratti e Salvini. Si tratta, però, dell’ennesima operazione di facciata, volta a nascondere la completa disorganizzazione che regna nella giunta regionale.

 

Matteo Salvini

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