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OVH down: dopo 22 giorni dall’incendio, i siti ancora giù

OVH down: dopo 22 giorni dall’incendio, i siti ancora giù. Inconcepibile!

Come tutti ormai saprete,  nella notte fra l’8 e il 9 Marzo, il datacentre di OVH con sede a Strasburgo è stato colpito da un incendio. Oggi, 22 giorni dopo l’accaduto, solo alcune aziende colpite dalle disfunzioni hanno recuperato l’accesso ai siti propri, molti altri hanno perso del tutto i propri dati, e ancor più grave non hanno alcuna notizia da OVH.

Tra le aziende colpite: Centre Pompidou, SeeMy, Virtualcom Interactive e Next Radio TV.

Anche noi di MAM-e.it, ci troviamo in questa grave situazione da diverse settimane. Continuiamo ad insistere avvalendoci dei servizi di assistenza per mail, ticket online e chiamate telefoniche, ma l’unica risposta ottenuta è sempre stata quella di “attendere ulteriori comunicazioni dalla casa madre”.

E’ inconcepibile che OVH, nota azienda di hosting e infrastrutture web, alle richieste dei clienti, fornisca risposte prestabilite senza fornire alcun aggiornamento sul caso specifico con contratti in questione di centinai di milioni di euro.

OVH down: L’impensabile comportamento di un’arrogante simil leader Octave Klaba

OVH invece di scrivere e scusarsi con i clienti per l’accaduto, si è dimostrata non professionale e tanto meno corretta. A riprova della totale inefficienza nella gestione di questa gravissima situazione non ha fornito alcun tipo di comunicazione diretta ai suoi clienti.

L’azienda francese riconduce quanto accaduto ad una causa di “forza maggiore”, rientrando nella casistica dell’incendio. Di conseguenza, sarebbe stata responsabilità del singolo cliente eseguire periodicamente il backup dei dati online. Tuttavia, OVH dovrebbe fornire il prima possibile ai suoi clienti gli Snaphot relativi ai dati salvati permettendo alle aziende di intervenire anche sui materiali grezzi.

Un provider che ritenevamo grande, ma grande solo nel suo essere arrogante

E’ ovvio che, proseguendo questa impensabile e imprevedibile situazione, non possiamo che prendere dei provvedimenti a tutela della nostra stessa esistenza che viene pregiudicata in modo estremamente pesante dall’incidente, che ha danneggiato uno dei promotori più importanti sul web del mondo della moda.

L’inattività del nostro sito per quasi un mese ci ha portato gravi danni e conseguenze irrecuperabili nella nostra reputazione, non solo a livello personale ma nei confronti dell’intero pubblico che quotidianamente si avvale della nostra piattaforma per motivi accademici e professionali.

 

OVH down

 

 

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Se hai curiosità, suggerimenti o consigli contatta la nostra redazione:info@mam-e.it

 

 

 

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