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Aria Lombardia Covid-19, caos vaccini in Lombardia: cambiano i vertici

Aria Lombardia Covid-19: a Cremona solo 58 persone su 600 convocati per fare il vaccino. Attesi cambi ai vertici

La lotta contro il Covid in Lombardia stenta ancora a decollare, e ieri nell’occhio del ciclone è finita Aria, azienda gestrice della piattaforma regionale per prenotare il vaccino. Dopo una serie di disservizi manifestatisi già nei giorni scorsi, ieri è stato caos a Monza, Varese e Como. A Cremona, solo 58 persone hanno ricevuto l’SMS di conferma dell’appuntamento sulle 600 previste. Immediata la reazione dei leader politici, da Letizia Moratti a Matteo Salvini. Probabile l’arrivo di scossoni ai vertici e un’accelerata nel cambio di piattaforma. In pole position c’è Poste Italiane. Ecco che cos’è Aria Spa e cosa non ha funzionato.

Aria Spa

Lombardia Aria Covid, ennesimo tilt nelle prenotazioni dei vaccini

Nonostante le continue dichiarazioni sulla necessità di accelerare nella campagna vaccinale, una svolta reale sembra ancora lontana. E certamente non stanno contribuendo i supporti tecnologici. In primis Aria Spa (Azienda regionale per l’innovazione e gli acquisti), l’azienda coordinata e voluta da Regione Lombardia per gestire gli acquisti del Pirellone. Nell’ambito del nuovo piano vaccinale, la piattaforma è anche utilizzata per la prenotazione per via informatica dei vaccini. Proprio qui sono arrivate le ultime criticità.

L’ultima nell’ordine è stato il mancato invio di centinaia di SMS per le convocazioni negli hub predisposti alla profilassi. Colpite dal disservizio le province di Monza, Varese e Como, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato quanto accaduto a Cremona. Ieri mattina in Fiera, solamente 58 dei 600 over-80 convocati hanno ricevuto regolarmente il messaggio. Un inconveniente che ha costretto, per non buttare le dosi, a contattare manualmente le centinaia di pazienti in attesa.

 

Hub vaccinale a Cremona Fiera

Polemiche e contromisure, ecco cosa succederà

La risonanza dei problemi di Aria, questa volta, è stata grossa, tanto che duri attacchi sono arrivati anche dal centrodestra. In primis Letizia Moratti, Assessore al Welfare in Lombardia, che ha dichiarato, senza mezzi termini, “inaccettabile” quanto accaduto. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha solamente rassicurato che “se qualcosa non funziona, si cambia“. Parole pesanti, considerando che l’azienda fu voluta proprio dal centrodestra nel 2019.

 

Letizia Moratti

 

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, provvederà in giornata a rimuovere gli attuali detentori delle cariche di spicco di Aria. Inoltre, su sollecito del governo, la gestione del sistema informatico di prenotazione dei vaccini sarà probabilmente sottratto all’azienda lombarda. Il principale candidato a rilevare il servizio è Poste Italiane, che ha dimostrato affidabilità nelle 5 regioni in cui è stata impiegata finora.

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