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NEWS campagna vaccinale: Italia arranca, non bastano annunci

NEWS campagna vaccinale Covid: finora tanti annunci ma pochi fatti. In arrivo nuove dosi, ma ancora forte ritardo su over-80 e seconde dosi

Le news sulla campagna vaccinale parlano di quasi 10 milioni di vaccinati entro domani, ma siamo ancora lontani da quanto promesso negli annunci politici. C’è ancora un forte ritardo sulla fascia più fragile degli over-80, con notevoli differenze fra regioni. Si attendono nuove dosi nella prima metà di Aprile, comprese le prime fiale di Johnson & Johnson. Ma con questo ritmo, l’immunità dal Covid entro l’estate è un’utopia. Nel frattempo, arrivano dati confortanti sull’efficacia del vaccino.

Anziani in attesa della vaccinazione

NEWS campagna vaccinale Italia, a che punto siamo?

In base ai dati sui vaccini diffusi in tempo reale, al momento l’Italia ha effettuato 9.6 milioni circa di vaccinazioni. Probabile, dunque, che domani si sfondi il muro dei 10 milioni, che significherebbe un quinto della soglia dell’immunità di gregge, pronosticata entro l’estate. Tuttavia, andando più a fondo nella lettura delle statistiche, si nota che l’avanzamento della campagna vaccinale non rispecchia ancora quanto stabilito nel piano. Infatti, le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi sono poco più di 3 milioni. Guardando agli over-80, la categoria con la priorità assoluta, solo il 33% di loro è totalmente immunizzato. Dati decisamente insufficienti, in quella che è (anche) una corsa contro il tempo per salvare più vite umane possibili. Bisogna ricordare, infatti, che ci sono ancora più di 400 morti al giorno.

Mario Draghi

Vaccini, le discrepanze fra le regioni

L’altra evidenza preoccupante è che ancora ci sono notevoli differenze da regione a regione. Il premier Draghi aveva già lamentato la cosa in Senato, ricevendo le piccate repliche dei governatori Toti e Zaia. La stangata purtroppo riflette un problema reale, dovuto alla discrezionalità con cui i territori hanno applicato il piano vaccinale. Per esempio, se a Bolzano quasi il 50% degli over-80 è già immunizzato, in Toscana il dato scende ad appena un 12%. Proprio le statistiche della regione di Giani potrebbero nascondersi dietro le parole di Draghi, relative a presunti favoreggiamenti di classe. Infatti, numerosi avvocati toscani hanno già ricevuto la prima dose, nonostante abbiano anche 50 anni di meno di anziani, ancora non immunizzati.

 

Dati Pfizer USA: efficacia già dalla prima dose

Le notizie arrivate ieri sull’efficacia dei vaccini sono molto positive. Il Center for Desease Control and Prevention (CDC) ha condotto uno studio su un campione di quasi 4000 persone fra lavoratori essenziali e personale sanitario. I risultati dimostrano che, già dopo la prima dose di Pfizer, la possibilità di trasmissione del virus sono ridotte del 90%. Dunque il siero è in grado non solo di ridurre il grado di letalità, ma anche la capacità del Covid di replicarsi. Si tratta di dati di grande importanza, in quanto proprio la trasmissibilità del Covid è uno dei fattori che impongono le attuali misure restrittive.

 

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