Natale 2020: previsto lockdown per l’Italia?

Natale 2020: previsto lockdown per l’Italia?

Natale 2020: previsto lockdown per l’Italia? L’incubo di tutti gli Italiani

Lockdown Italia Natale 2020

Le festività natalizie incombono e le incertezze su come potremo trascorrerle aumentano di giorno in giorno. Tutto dipenderà sicuramente dall’andamento della curva epidemica, che per il momento sembra essere tornata ad una linearità. Bisognerà attendere probabilmente ancora alcune settimane per sapere come potremo trascorrere questo primo Natale in epoca di Covid-19.

Gli Italiani sono molto legati alla tradizione natalizia e in questi giorni si stanno chiedendo cosa si potrà fare e cosa no. Sarà possibile organizzare il cenone di Natale o quello di Capodanno? Chi potremo invitare? Fino a quale grado di parentela sono ammessi gli invitati? E i nonni potranno venire? Come li facciamo i regali se i negozi sono chiusi?

natale italia in lockdown

Sono tante le domande e per il momento sembra difficile poter dare delle risposte. Per ora dobbiamo rassegnarci all’idea di passare le festività con tutti i parenti e organizzare cenoni per la Vigilia. Il governo, infatti, invita tutti alla prudenza per un Natale rigoroso e responsabile, di modo che gli sforzi fatti finora non risultino vani. Giuseppe Conte ha affermato: «Considereremo la situazione della curva epidemiologica che avremo nel mese di dicembre, ma non dobbiamo considerare il Natale solo come shopping, fare regali e far ripartire l’economia».

Natale 2020: Italia in lockdown? Le ipotesi sulle future disposizioni

Sicuramente resteranno in atto misure di prevenzione come l’obbligo della mascherina e il distanziamento sociale. In più, è probabile che il governo prenderà decisioni sullo shopping contingentato per fasce orarie, per evitare assembramenti nelle vie e nei negozi. I cenoni in famiglia saranno forse limitati ai parenti di primo grado, quindi solo genitori e figli, con un limite massimo di 6 o 8 persone. E forse verrà concesso un coprifuoco più tardi delle 22. La sera di Natale e quella di Capodanno potrebbe esserci un ulteriore prolungamento, anche oltre le 24, ma dipenderà dalla situazione epidemiologica.

Inoltre, il governo potrebbe adottare una soluzione per tutti coloro che andranno a trascorrere le vacanze natalizie all’estero. Potrebbe essere previsto un periodo di quarantena obbligatorio, forse di un paio di settimane.

L’intenzione del governo è quella di vietare lo spostamento anche tra le Regioni a basso rischio nella fascia gialla, per evitare che si riproponga il caos della scorsa estate. I presidenti di Regione sono contrari a questa misura e prevedono durissime conseguenze per le attività economiche già in crisi. Forse, dunque, verranno concesse alcune deroghe.

L’obiettivo del governo sarebbe quello di riportare l’indice dei contagi Rt sotto la soglia massima di 1, per avere l’epidemia di nuovo sotto controllo. Sarà altrettanto importante aumentare il numero dei tamponi, e riportare al 10% il rapporto tra i test e i nuovi positivi.

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Il Natale per le vie italiane.

Le parole degli esperti

Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, ha sottolineato l’importanza di rimanere prudenti e coscienti anche durante le festività. «Dovranno essere evitati assembramenti, e potremo abbracciarci e baciarci solo con persone di cui si conoscono i comportamenti. – ha spiegato Ricciardi – Continueremo a mantenere le misure attive regione per regione, ma per ulteriori decisioni ci vorranno ancora due o tre settimane». I dati si osserveranno intorno al 3 dicembre, quando sarà necessario rinnovare l’attuale Dpcm in atto.

C’è anche chi dimostra una maggiore preoccupazione, come nel caso del virologo Andrea Crisanti, che ritiene inutile allentare le restrizioni in occasione delle festività: «Le misure messe in atto settimane fa stanno cominciando a fare effetto, ed è moralmente inaccettabile pensare di riaprire tutto a Natale. Si ripeterebbe il caos che quest’estate si è verificato in Sardegna».

Ecco cosa ne pensano i politici

Della stessa opinione di Crisanti sembra essere Alberto Cirio, presidente del Piemonte, il quale teme che le feste natalizie si trasformeranno nello stesso scenario visto quest’estate, quando l’epidemia sembrava solo un lontano ricordo.

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana, invece, si è dichiarato molto più ottimista osservando i dati della regione di questi giorni. «Il nostro indice Rt è sceso in maniera sostanziale e forse tra qualche settimana potremo rientrare in zona arancione» ha spiegato. E poi ha aggiunto: «Anche se al momento si è ridotto l’aumento dei contagi in Lombardia, non significa che si debba annullare tutto. È meglio avere cautela per poter trascorrere il Natale anche con una certa libertà».

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Attilio Fontana.

Infine, il ministro Roberto Speranza ha definito cruciali queste settimane, quando riusciremo a capire se le misure adottate avranno portato a dei miglioramenti. Per lui la priorità resta il contenimento dei nuovi contagi, che in questi giorni continuano a rimanere molto alti.

Forse il Natale 2020 lo passeremo lontano dai nostri cari e forse sarà ricoperto da un velo di tristezza. Ma non dobbiamo dimenticare che al momento tutti ci troviamo nella stessa situazione e solo prestando attenzione, rispettando le regole e rimanendo distanziati supereremo tutto questo. E una volta che l’epidemia sarà finalmente soltanto un ricordo, ci verrà restituita quella libertà che ora tanto desideriamo e potremo tornare ad abbracciarci senza timore.

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Susanna Bosio
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