Misure anti Covid
Attualità

Misure anti Covid: dove stiamo peccando?

Movida, manifestazioni e stadi, cosa fa crescere i contagi?

Le misure anti Covid fin dall’inizio della pandemia si sono imposte come uno degli strumenti principali per contrastare la diffusione del virus. Dall’inizio della somministrazione devi vaccini, ci hanno ripetuto che questa non sarebbe stata sufficiente da sola per mettere un punto sulla propagazione del Covid. Adesso che le dosi somministrate in Italia sono 44milioni, ma i contagi sono tornati a crescere; la domanda sorge spontanea: stremo forse sbagliando qualcosa nell’applicazione delle Misure anti Covid?

Gli ambienti in cui le misure Anti Covid non sono più così efficaci:

Movida:

La regola del governo sulle circostanze in cui usare la mascherina all’aperto è chiara:

La mascherina all’aperto va utilizzate in tutte le situazioni in cui non è possibile garantire la distanza interpersonale o siano possibili assembramenti o affollamenti.

La movida che invade piazze e strade risulta di quindi difficile da contenere e domare. Anche le discoteche rappresentano uno spazio al alto contagio; la capienza sarebbe al 50% , ma in pista si può ballare senza mascherina. Ecco come le misure anti Covid crollano.

Manifestazioni:

Il nesso tra le manifestazioni e l’aumento dei casi, si è palesato prima in Friuli Venezia Giulia e ora anche in Lombardia. I No Vax e No Pass che scendono in piazza, del resto, non seguono le regole che contrastano la diffusione del virus. E se ne vantano. Tra le direttive del governo, la più recente, richiede  alle forze dell’ordine di deviare i cortei a zone non troppo affollate della città,  e cercare di mantenere il distanziamento.

Eventi sportivi:

Guardando una partita di calcio, anche solo dallo schermo televisivo, si può notare come la calca di tifosi in curva sia tornata uguale ai tempi prima del Covid; l’unica differenza è che la mascherina sarebbe obbligatoria, e all’ingresso è richiesto il Green Pass. Queste due misure anti Covid, tuttavia, non sembrano sufficienti per contenere il rischio di contagio allo stadio.

Locali

Alcuni controlli ci sono, ma a giudicare dal numero di multe non sono efficaci. Il numero di multe risulta troppo basso rispetto al numero di controlli effettuati. Il consiglio degli esperti  è di lasciare bar, ristoranti e pizzerie al chiuso i cui titolari non controllano il Green Pass. Anche perché, così facendo, gli esercenti aiutano la circolazione del virus.

Trasporti

Il trasporto pubblico locale è considerato un punto critico per la diffusione del virus. Teoricamente i mezzi pubblici dovrebbero avere una capienza, ma non ci sono controlli effettivi sui numeri. L’assenza di controlli e l’affollamento diventano pericolosi soprattutto quando alcuni passeggeri non indossano la mascherina.

Lavori a domicilio

“Non ci risulta alcun controllo nelle case in questo momento. Le famiglie rischiano se qualcuno fa verifiche per un altro motivo come un infortunio”,

Ha detto Andrea Zini di Assindatcolf, dell’associazione nazionale dei datori di lavoro domestico.  Dovrebbero essere i datori appunto, cioè chi impiega colf, badanti ma anche artigiani come idraulici ed elettricisti, a verificare che la persona che entra in casa loro abbia il Green Pass. Nessuno sta cercando di capire se questi controlli avvengono.

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