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Italia verso decreto Green Pass: martedì 20 luglio la cabina di regia 

L’Italia si avvia verso il decreto Green Pass: martedì 20 luglio sarà convocata la cabina di regia

In Italia potrebbe presto arrivare il decreto Green Pass, per cui sarebbe reso obbligatorio il possesso della certificazione verde per partecipare ad attività a rischio assembramento.

Ricordiamo che il Green Pass serve a certificare:

  • l’avvenuta vaccinazione anti Covid (in Italia viene rilasciato già dopo solo una delle due dosi);
  • la negatività al test molecolare o antigenico nelle ultime 48 ore;
  • la guarigione dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.

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Verso il decreto Green Pass

Martedì 20 luglio sarà convocata la cabina di regia in cui il governo analizzerà le misure da mettere in atto tramite Green Pass. Il documento digitale che certifica la vaccinazione Covid19 o la guarigione e che permette la libera circolazione nei paesi europei, potrebbe essere reso obbligatorio da un decreto legge. Questo provvedimento è stato pensato in seguito al recente monitoraggio settimanale sull’andamento della curva epidemiologica, che risulta in crescita (ieri 2.455 i nuovi casi, 9 decessi), con un tasso di positività tornato a 1,3% a causa della variante Delta.

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Divisioni all’interno della maggioranza

Sul tema decreto Green Pass, la maggioranza è divisa soprattutto sulla lista delle attività per cui si renderà indispensabile avere la certificazione.

Queste le parole del ministro della Salute Roberto Speranza, che trova l’appoggio della collega degli Affari Regionali Mariastella Gelmini:

«Guardiamo con preoccupazione a quello che accade nel Regno Unito e in Spagna, per questo bisogna accelerare».

Il leader della Lega Matteo Salvini afferma:

«Ne parleremo se e quando ce ne sarà la necessità. Adesso chiediamo attenzione e rispetto delle regole, però non possiamo terrorizzare la gente prima del tempo. Quindi se ce ne sarà la necessità, vedremo se investire in sicurezza».

I parlamentari del Movimento 5 Stelle dicono:

«La soluzione decreto Green Pass solo in caso di un sensibile aumento dei contagi, allo scopo di evitare una nuova stagione di chiusure e restrizioni. Sarà però imprescindibile introdurre anche la gratuità dei tamponi».

Dove potrebbe diventare obbligatorio il Green Pass?

L’obbligatorietà del Green Pass sarà finalizzata ad evitare situazioni di assembramento ma anche, laddove possibile, a poter garantire la capienza al 100% in sicurezza. Secondo le ipotesi attuali, il decreto Green Pass potrebbe riguardare i seguenti ambiti:

  • stadi;
  • concerti;
  • cinema;
  • eventi pubblici e convegni;
  • banchetti che seguono le cerimonie civili o religiose;
  • viaggi in treno e in aereo;
  • ristoranti al chiuso (il che permetterebbe di continuare a farli lavorare anche in caso di nuove zone arancioni e rosse).

Per il trasporto pubblico come autobus e metropolitana non è prevista invece la stessa misura. Rimarranno quindi le attuali regole e la capienza dovrà essere limitata, per garantire il distanziamento di almeno un metro tra i passeggeri.

Ad essere decisivo sarà il confronto all’interno della cabina di regia del governo che si terrà martedì 20 luglio.

 

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