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Incidente Pirelli: 19 anni fa l’incidente aereo a Milano

Accadde oggi 18 aprile: 19 anni fa lo schianto aereo contro il Pirellone a Milano

19 anni fa, il 18 aprile 2002, l’incidente Pirelli scosse la città di Milano: un aereo turistico Air Commander si è schiantato contro il Pirellone. L’impatto del veicolo causò la morte di tre persone, un incendio nel palazzo e circa 60 feriti. Ecco cosa successe veramente 19 anni fa, in quel tragico pomeriggio.

Incidente Pirelli: le dinamiche e le cause

Appena si sparse la notizia di uno schianto aereo contro il grattacielo più alto della città, si pensò subito ad un attentato terroristico, data anche la vicinanza temporale agli attentati americani dell’11 settembre 2001. In realtà l’ipotesi fu subito scartata e si pensò al suicidio da parte del pilota Luigi Fasulo.

La realtà dei fatti, però, è ben diversa. L’incidente Pirelli, infatti, è stato causato da un errore umano, dovuto alla cattiva gestione di un problema tecnico al carrello dell’aereo.

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un monomotore da turismo Air Commander

Ripercorrendo la tratta dell’aereo, Luigi è partito in solitaria da Locarno (in Svizzera) alle 17.15 con destinazione Linate, dove avrebbe fatto il pieno per l’aereo, essendo la benzina più conveniente. Dovendo solo fare benzina, voleva sbrigare il volo in fretta, per poter tornare subito a casa.

Così, quando si avvicinò all’aeroporto di Linate, iniziò a dare orari leggermente falsati, in modo che la torre di controllo linatese gli avrebbe dato la precedenza. Luigi, però, non era pratico delle piste di atterraggio di Linate, ed ebbe difficoltà a capire le istruzioni che gli venivano date. A tutto ciò, si aggiunse un problema tecnico: il carrello non scendeva.

Col carrello fuori uso, atterrare gli era impossibile. Così, la guardia della torre di controllo gli diede delle coordinate per sorvolare senza disturbare il traffico aereo, finché non avesse risolto il problema tecnico.

Cercando di capire come risolvere il guasto, Fasulo lesse il libretto di istruzioni e mise il pilota automatico. Complice il sole, che gli bloccava la vista, il pilota non si accorse che l’aereo stava uscendo dall’area indicatagli dalla torre di controllo. Il veicolo volò in direzione Stazione Centrale e si schiantò contro il grattacielo Pirelli.

Lo schianto con il Pirellone

Resosi conto della errata traiettoria, Fasulo cercò all’ultimo di correggere la rotta, ma il suo tentativo fu inutile. Alle 17.45 del 18 aprile 2002, l’aereo turistico Air Commander si schiantò con il ventiseiesimo piano del Grattacielo Pirelli. 

Lo schianto provocò un grave incendio che i vigili del fuoco riuscirono a domare soltanto due ore dopo. Intanto, la piazza era completamente ricoperta dai detriti del palazzo e dell’aereo.

incidente Pirelli

Nell’incidente morirono tre persone: il pilota Luigi Fasulo, Anna Maria Rapetti e Alessandra Santonocito, che lavoravano per la Regione Lombardia. I feriti però in totale furono più di 60. Attualmente al 26esimo piano del Pirellone si trova un memoriale in ricordo delle vittime dell’incidente Pirelli.

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